Noi prepariamo dunque sei frecce:

Se tanti Senzacasa della politica vorranno aiutarci, se tanti Cittadini sapranno darci una mano, se dei Radicali vorranno crederci e dei Laici sapranno avere un po' di fede, ci presenteremo con il profilo giusto: una credibile proposta di governo. No, non è più tempo di fare gli inutili idioti a casa d’altri: in una politica ridotta a deserto, non sarà uno di noi a poter cambiare schieramenti e partiti responsabili del declino del Paese. Solo una nuova casa della politica, solo una forza determinata, agile , dalle battaglie chiare e dalla parola ferma, può far fiorire il deserto della politica.

1. Giustizia è Economia
Proprio così. Le condizioni disastrose della Giustizia civile/amministrativa costano all'economia italiana fra gli 1 e i 3 punti di prodotto interno lordo. Centinaia di miliardi di mancati investimenti , mancato sviluppo, mancata occupazione. L'Italia a causa di una Giustizia impresentabile in Europa e nel mondo si è giocata nell'ultimo decennio ogni chance di vera ripresa. Occorrono norme per invertire drasticamente la rotta: termini perentori per autorizzare progetti e investimenti, con pesanti sanzioni qualora non vengano rispettati. Lo stesso vale per una Giustizia penale della quale il Caso Mori è una autentica metafora: in un Paese dove non vi è alcuna certezza dei tempi del processo penale, la libertà e la reputazione di un cittadino sono in balia di un insopportabile arbitrio. Per questo vanno stabiliti termini tassativi per la celebrazione di ogni processo, che se non rispettati determinano la decadenza dell'azione penale.

2. Shock Fiscale
Una finta ripresa e una lunga stagnazione possono essere curate solo da un provvedimento in grado di liberare reali risorse per l’economia. No tax area per i redditi più bassi: fino a 15.000 euro lordi l’anno, niente tasse. Aliquote eque ed eguali per ogni impresa. Fisco sul modello americano: scaricare tutto, tutti. Pre-concordato fiscale tra imprese e Stato, con determinazione di una cifra certa a carico dell'impresa, consentendo alla stessa di sapere ciò che pagherà e allo Stato di conoscere ciò che incasserà, senza zone grigie fatte di incertezza, assenza di vere regole ed eterni contenziosi.

3. Immigrazioni & Piani Marshall
Né Muri né Accoglienza illimitata e lasciata alla improvvisazione emergenziale permanente. Definizione di condizioni e principii di accoglienza (compatibilità e sostenibilità), di permanenza nel Paese (rispetto leggi della Repubblica, accesso a servizi pubblici regolamentato senza penalizzazioni né privilegi rispetto ai cittadini italiani). Definizione di condizioni e principii di politica estera nella cooperazione allo sviluppo e nella selezione dei partner (accettazione di principii di tolleranza e rispetto delle libertà civili e religiose). Progettazione e sostegno all’impresa italiana per lo sviluppo nel sud del mondo. Costituzione di tavoli di confronto con i rappresentanti di tutte le comunità religiose e no presenti in Italia per affrontare, anche operativamente, i temi sociali alla base del modello di convivenza civile (formazione, politiche sociali, politiche per le donne, giovani, scuola). Controllo e tracciabilità dei finanziamenti dall’estero destinati a associazioni per costruire i luoghi di culto. Censimento dei luoghi di culto con l'obiettivo del riconoscimento dei luoghi che operano nella legalità e nella sicurezza. Conseguente coinvolgimento delle comunità musulmane nel processo di de-radicalizzazione dei giovani.


4. Esercito del Lavoro
No allo Stato assistenziale che regala bonus o dispensa (inesistenti) redditi di cittadinanza. In tempi di grave crisi economica uno Stato serio può dare, ma in cambio di prestazione d'opera. L'Esercito del lavoro istituisce un Corpo civile volontario nei settori della tutela dell’ambiente, del patrimonio artistico, della manutenzione ordinaria delle scuole. Opera al servizio di enti pubblici, dipende dalla Presidenza del Consiglio e fa parte della Protezione Civile. E' aperto a tutti coloro che hanno compiuto 18 anni e non stanno lavorando. Durata del servizio: 12 mesi. Paga: 577 euro al mese, più vitto e alloggio. Riconoscimento del servizio svolto al fine dei concorsi pubblici e convenzioni con Università per crediti formativi.Finanziato con un Fondo di 3,5 miliardi di euro l’anno. Una proposta concreta utile, attuabile, per giovani e non solo . Un servizio aperto anche a chi si voglia integrare nel nostro paese accettando il principio fondamentale che nulla è dovuto.



5. Europa
L’Italia promuova una nuova conferenza e nuovi trattati di Roma. Verifica politica sulla volontà di condivisione di potenzialità e rischi da parte di ciascun partner europeo, condizione obbligata per una diversa Unione Europea. Difesa intransigente di un Mercato unico europeo dalla Gran Bretagna alle Repubbliche Baltiche. Conferma e ampliamento dei trattati politici, economici , di sicurezza e cooperazione fra le due sponde dell’Atlantico (Europa/Usa).
Un' Unione federale deve essere formata dai paesi disposti a una politica di condivisione di debiti e produttività, potenzialità e rischi, in nome di una comune politica economica, monetaria, fiscale e di una comune politica estera e di sicurezza esterna ed interna. Tali politiche andranno sviluppate attraverso nuove istituzioni democratiche e federali, con elezione diretta e popolare degli organi esecutivi e legislativi, con conseguente superamento dell’attuale assetto istituzionale UE fondato su un deficit di democrazia e un surplus di burocrazia.



6. Nuova Repubblica
Elezione popolare diretta del Presidente della Repubblica e Legge elettorale uninominale maggioritaria. Esattamente come nel 1993 aveva voluto l'82% degli italiani dicendo SI al Referendum Radicale che si ispirava proprio all'uninominale, anglosassone, maggioritario e a turno unico. Calpestato l'esito di quel voto e della stagione referendaria, il Mattarellum prima, il Porcellum poi e ora ciò che resta dell'Italicum hanno regalato al Paese instabilità e ingovernabilità. L'Italia ha così raggiunto un brillante primato: 64 Governi diversi in 70 anni. Ma i nodi vengono al pettine: senza una Repubblica nuova non sono governabili i vecchi e incancreniti problemi del Paese, a cominciare da un debito e una spesa pubblici fuori controllo, sino ai vecchi e nuovi privilegi delle caste che occupano e spartiscono la cosa pubblica.


Chi c’è batta un colpo. Facciamo delle nostre case in cento città italiane altrettante sedi aperte, crocevia di incontro, conoscenza, iniziativa. Facciamo dei nostri telefoni, delle nostre pagine facebook, dei nostri siti i tamtam che rilanciano una parola, una storia, un progetto.
Viva il ritorno alla politica, viva l’impegno civile, viva la democrazia repubblicana.

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