Sconcertante ma vero. Tutti quelli che per quattro mesi l’ hanno menata con la miracolosa App Immuni ora ci spiegano che Immuni è fallita. Tutti quelli che per quattro mesi ci hanno lavato il cervello con « Dobbiamo prendere il Mes » ora ci dicono che no, nessuno in Europa lo prende e pure per l’inutile Gualtieri il Mes è inutile . Quello che tutti costoro ancora non scrivono - ma a breve lo dovranno fare - è però che se Immuni e Mes sono morti pure il Recovery Fund non si sente troppo bene . Spagna Portogallo e probabilmente la stessa Francia non intendono infatti ricorrere ai prestiti del Fondo : vogliono solo gli eventuali aiuti a fondo perduto . Fin troppo facile prevedere che questa mossa scatenerà la reazione a catena di Frugali, Visegrad e Scandinavi: se volete solo le caramelle e non la condizionalità del prestito , noi le caramelle a spese nostre non le mettiamo e riparliamo di questo bel fondo nel 2025 , con tanti saluti alla presidenza tedesca che doveva imporre tutto e non riesce a imporre nulla. Giovanni Negri...

In una sola sera sono rimasti sul campo i due cadaveri eccellenti della propaganda anticovid del governo: il Mes e l’app Immuni. I due miti di cartapesta di questa stagione finiti nel nulla e nel silenzio. C’è uno dei grandi Dottori del Mes che spieghi come sia possibile che dalla sera alla mattina quel che sino a ieri era qualcosa di irrinunciabile oggi diventa ufficialmente uno stigma che può solo danneggiarci sui mercati internazionali, perché ufficializza che sei alla canna del gas e chiedi soccorso a quello che non caso si chiama Fondo Salvastati? E intanto anche l’altra soluzione miracolosa, il Recovery Fund, è finita sul binario morto dei contrasti e ricatti tra Parlamento europeo, paesi frugali e paesi di Visegrad. Tutto come prevedibile e previsto. Il miracolo del Mes, il miracolo del Recovery Fund, il miracolo di Angela. E ormai mancano solo due mesi alla fine della presidenza della Ue da parte di Angela Merkel, che avrebbe dovuto essere la superwoman capace di togliere la Ue, impantanata anche sulla Brexit, dalle secche di una governance ingestibile. Aspettando i miracoli, nulla di tutto questo è successo. Se ne parlerà forse nel 2021. In Italia, invece, ci siamo infilati nella disorganizzazione totale del Non Stato, affidandoci a un commissario straordinario all’epidemia che avrebbe dovuto metter mano con grande umiltà a vecchi problemi, invece di prospettare soluzioni miracolistiche, dai milioni di banchi con e senza rotelle all’app Immuni. È la differenza che corre tra chi vuole lottare contro la mafia cianciando di carri armati e chi pensa a un commissariato in ogni comune, alla conoscenza del territorio e a un lavoro certosino di contrasto. E oggi anche Repubblica, la grande sponsor di Immuni, deve riconoscere che senza un’organizzazione sanitaria di tracciamento sul territorio, tutto il resto sono ciance e l’app Immuni diventa solo l’anticamera di una lunga quarantena. Quel che è sempre stata, a parte la propaganda. Ma ora siamo arrivati all’inevitabile e repentino epilogo. Le chiacchiere stanno a zero, il Re è nudo, il paziente è senza medico. ...

di Giovanni Negri...

Una storia da seguire e da capire. Il 21 settembre, dagli Stati Uniti Bloomberg scrive che il nostro ministero del Tesoro sta sondando Unicredit per l’acquisto di Monte dei Paschi di Siena, di cui il Tesoro detiene il 68,5% delle azioni. Il 13 ottobre Unicredit annuncia la cooptazione nel consiglio di amministrazione l’ex-ministro del Tesoro e attuale deputato del Pd Pier Carlo Padoan, eletto proprio a Siena, designandolo alla carica di nuovo presidente dal prossimo aprile. Essendo le due cariche incompatibili, Padoan si deve dimettere da deputato, se nessuno gli farà lo scherzetto di respingergli le dimissioni in Aula alla Camera, dove saranno votate a scrutinio segreto. Anzi, come scrive Dagospia, anche la carica di consigliere d’amministrazione di un istituto bancario è incompatibile con quella di parlamentare, cosa mai avvenuta sinora e che è vietata dalla legge numero 60 del 1953, e quindi Padoan non poteva essere cooptato mentre è ancora deputato. Ma c’è un preciso interesse di Berlino a far sì che alla testa di Unicredit ci sia un presidente che non metta ostacoli alla strategia dell’amministratore delegato di Unicredit, il francese Jean Pierre Mustier. dietro la cooptazione di Padoan ci sarebbe anche la strategia di Mustier di dividere le attività internazionali di Unicredit da quelle italiane, che risponde ad un pallino fisso della Merkel: conquistare Unicredit. Non a caso, le attività internazionali dovrebbero essere quotate nella Borsa di Francoforte, scrive Dagospia. A quelle italiane non resterebbe che puntare ad aggregazioni con il Montepaschi. Ecco il perché di una scelta molto politica come quella di Padoan alla presidenza. Del resto, come osserva Il Sole 24 Ore, “L’ex ministro è uno dei maggiori conoscitori del caso Mps, avendone curato prima il tentativo di salvataggio privato e poi la nazionalizzazione. Ora potrebbe trovarsi a gestirne la privatizzazione dal lato del compratore”. Prima da una parte del tavolo, poi dall’altra parte, Padoan sta sempre al tavolo. Iniziò da giovane criticando sulla rivista Critica Marxista la “logica keynesiana (cioè borghese)”, poi divenne direttore della Fondazione dalemiana Italianieuropei, poi passò al Fondo monetario internazionale e quindi all’Ocse, divenendo fautore delle politiche d’austerità, dichiarando soddisfatto che "Il dolore dell’austerità fa del bene e sta dando i suoi primi risultati”. Ora da presidente di Unicredit gestirà la riprivatizzazione di Mps, ottemperando al contempo alle richieste di Francoforte, ha scritto Repubblica, per consentire l'ennesima pulizia di bilancio da 8 miliardi costituiti da debiti in sofferenza, che dovrebbe essere trasferiti al gestore patrimoniale statale Amco. Più che una banca per il Pd, una banca per Angela. ...

"Non potete pensare che il governo risolva il problema da solo". Prego ? Cosa hai detto , pezzo di Arlecchino? Prima Risolvevi Tutto : le nottate in diretta Facebook, i 5 milioni di mascherine garantite dal coglione Arcuri il 5 maggio in 50mila posti vendita mai visti, le casse integrazioni che 1 milione di italiani ancora aspettano, i banchi monouso che il ri-coglione Arcuri non ha mai consegnato nè mai detto chi ha "vinto" gli "appalti", i Non soldi del Non Recovery Fund che "un anticipo cospicuo arriva nell'autunno 2020" e invece non arrivano nè cospicui nè non cospicui nè nel 2020 e neanche nel 2021 e neanche nel 2022, il grottesco sfacelo di Immuni del ri-ri-coglione Arcuri che neanche le Asl scaricano e registrano per la tracciabilità, la tragedia di intere giornate di coda per uno straccio di tampone dopo la vergogna dei tamponi spediti alle Regioni senza reagente, una gestione del Covid che ha soltanto avuto la fortuna sfacciata (ora finita) di avere davanti una primavera tiepida e una calda estate , e adesso faccia di bronzo che cosa balbetti ? "Non potete pensare che il Governo risolva il problema da solo". Vattene, vattene subito, torna da dove sei venuto e senza che nessuno ti abbia mai eletto. Giovanni Negri...

Succede quando racconti da aprile ad agosto che ci stanno riempiendo di soldi lanciati dal ridente cielo d'Europa, e poi arrivi ad Ottobre e c'è il piccolo problema che di euro non ne è arrivato uno, e che - per dirla in rima - di euro uno non ne arriva nessuno neanche nel duemilaventuno, e che fra i 27 chiamati a dire Sì ce ne sono tanti, ma tanti, ma proprio tanti che non lo vogliono dire e altrettanti che per dirlo vogliono in cambio tante, tante forse troppe cose, allora accade che nelle ultime 24 ore si sentano dire strane cose. Tipo: Mattarella : "Si richiede all'Unione europea la massima tempestività nella messa in campo di tutte le misure necessarie. Per questo mi auguro che siano presto superati i tentativi di rallentamento". Di Maio: "I 209 miliardi del Recovery servono subito. Non c'è altro tempo da perdere". Sassoli : "E' indispensabile una proposta Merkel per arrivare subito a un accordo". Ahi, ahi, ahi, ahi, i birichini dell'elicottero...