No, davvero non interessa chi ha vinto e chi ha perso in Europa. Lo sappiamo tutti, la partita era già persa prima di giocarla: anche l'avessimo vinta era una lotta vana per portare a casa fra due anni nemmeno il 10% di ciò che è indispensabile, qui e subito, all'economia di guerra dell'Italia. La verità è che siamo soli, maledettamente soli nel mezzo di un tracollo sociale ed economico che colpirà il livello di vita e il potere d'acquisto del 40-60% degli italani. E per trovare e garantire i 400 "poderosi" miliardi dei quali parlano Giuseppi e il funzionario della UE Gualtieri, saranno indispensabili un nuovo Governo dal volto credibile e probabilmente l’emissione di titoli pubblici italiani a lunghissima scadenza, esenti - per dirla con Quintino Sella - da ogni imposta, presente e futura. Dovremo avere fiducia e dovremo poter contare solo e unicamente su noi stessi. Giovanni Negri...

  “L’Inps dà il buon esempio e riesce in un traguardo importante, che è la più grande assunzione fatta dai tempi della Prima Repubblica: La seconda è quella dei Navigator, che abbiamo appena fatto con l’Anpal, che riguarda altre 3.000 persone. Queste persone, tutte giovanissime, rappresenteranno il volto delle politiche sociali di questo governo, ma dei governi dei prossimi decenni”. Così Luigi Di Maio, vice-premier del Governo del Cambiamento ha annunciato oltre 5.000 nuove assunzioni all’Inps. E’ l’Italia gioiosa e assistita che cresce e si riunisce. Ed è commovente vedere 8.000 giovanissimi elettori, più familiari e parenti di oggi e dei prossimi decenni, ballare insieme ai baby pensionati ormai un po’ attempati del pubblico impiego di 45 anni fa. Perché la Prima Repubblica non si scorda mai, come canta Checco. https://www.youtube.com/watch?v=dMdjdoooqeo&fbclid=IwAR0O4Ctvn121ivS1RuIyFUiuWdwCaVbdAwpw28-B4RNnC3ta_z3ypIn7OEw...

“Noi crediamo che la procedura di infrazione non abbia ragione di essere aperta. (…) Credo che il governo italiano stia presentando alla Commissione europea tutti gli elementi per dimostrare che i conti saranno in ordine, che le indicazioni sono rassicuranti e che non vi sia motivo di aprire una procedura di infrazione”. Così Mattarella oggi in visita a Vienna. Non era mai accaduto che un Presidente della Repubblica intervenisse in questo modo su un contenzioso aperto su una materia di stretta competenza del governo. Oggi Mattarella ha sancito che il facente funzioni di presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non è più sottoposto ai suoi due vice ma direttamente a lui, che si fa garante delle politiche del governo di fronte alla Ue. Quasi si fosse entrati in una fase di Repubblica presidenziale. Di fronte a un governo paralizzato da una maggioranza rissosa e a un’Europa in evidente stato di debolezza, Mattarella ha rotto gli indugi ed è sceso in campo per salvare il Paese, facendo capire che Conte è un suo uomo e lui è impegnato in prima persona. E quindi, o Salvini smette di tirare a campare ed entro pochi mesi dà un governo al Paese, oppure la soluzione potrebbe arrivare dal Quirinale, grazie a Mario Draghi che in autunno lascerà la Bce. Chi potrebbe votare un governo Draghi sarebbe da vedere, potrebbe avere la maggioranza o essere un governo di minoranza per fare la manovra di bilancio e andare poi ad elezioni anticipate, magari con la nascita del partito di centro ipotizzato da Angelo Panebianco. Cosa succederà non è prevedibile. Ma una cosa oggi Mattarella ha ricordato scendendo in campo: in politica il vuoto non esiste. Qualcuno lo riempie, sempre....

Dopo che i due partiti del governo gialloverde avranno fatto il pieno di voti alle europee e quando...

Addì, 8 aprile siamo messi così. Su Twitter, Davide CasaIeggio scrive...

Si può divagare fin che si vuole, ma a settembre la realtà presenterà il conto...

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