A Claviere la Francia rimanda indietro anche migranti minorenni. Marco Travaglio dopo la condanna a risarcire Tiziano Renzi: “Ancora un paio di mazzate come queste e Il Fatto chiude”. “Il bombardamento delle cause civili e delle querele penali a strascico sta diventando insostenibile”. Parti del corpo del giornalista saudita Jamal Khashoggi, ucciso a Istanbul, sarebbero state ritrovate nel giardino della residenza del console saudita. Lo riporta Skynews, secondo cui il reporter sarebbe stato “sfigurato” e “tagliato a pezzi”. La scoperta è stata resa nota nel giorno in cui il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parla di un delitto “pianificato da giorni” e chiede che Riad collabori per trovare tutti i responsabili. L’assassinio di Jamal Khashoggi pesa come un macigno sul forum economico – fiore all’occhiello del Regno saudita – che ha preso il via oggi a Riad. Tante le assenze registrate: dai ministri economici di Europa e Stati Uniti al Fondo monetario internazionale, così come da diversi giganti della finanza che hanno scelto la via del boicottaggio in attesa che sia fatta luce sulla sorte del giornalista saudita ucciso all’interno del consolato del regno ad Istanbul. Lo stesso principe ereditario Mohammed bin Salman non si è visto ad apertura dei lavori. La destra al potere in Polonia ha vinto le elezioni amministrative nel Paese ma perde la poltrona simbolo di sindaco di Varsavia. Rafal Trzaskowski, candidato dell’opposizione pro-Ue ‘Piattaforma Civica’, si è imposto sul rivale Patryk Jaki, esponente di ‘Diritto e Giustizia’ e vice ministro della Giustizia del governo di Mateusz Morawiecki. Il Presidente del Camerun, Paul Biya, ha vinto le elezioni con il 71,3% dei voti, secondo il Consiglio Costituzionale del Paese. A 85 anni Biya, al potere da oltre 35 anni, governerà quindi per il suo settimo mandato presidenziale. Il candidato dell’opposizione Maurice Kamto ha raggiunto il 14,2% dei voti. Human Rights Watch denuncia l’uso della tortura da parte sia dell’Autorità Nazionale Palestinese che di Hamas. ...

È partita la corsa verso le elezioni europee di quella che si mostra nella sua nudità come una Piccola Europa...

Il realismo non è il momento privilegiato di questo intervento, ma la testimonianza di un disagio rimane ed è questa: ma veramente si deve scegliere tra “Moscovici” e i gialloverdi, tra Rula Jebreal e Salvini, tra Soros e Bannon, tra SI'Euro e NoEuro tout court? Io non riesco a difendere l’Europa se penso che ha scaricato tutto il peso dei migranti sui paesi periferici (anche se quegli accordi li abbiamo votati anche noi). Così come non riesco a difenderla quando non fa (già originariamente ed a livello di principi generali) nulla per la crescita ed il lavoro. Non riesco a difenderla quando somministra austerità durante la recessione 2009-2012 e non si sa rinnovare, nemmeno nell’emergenza. Ma non riesco nemmeno ad apprezzare l’Italia che continua ad interpretare detta austerità solo aumentando le tasse e non diminuendo le spese correnti; che non rinnova la giustizia civile e le procedure amministrative; che nulla fa nella lotta alla corruzione ed all’evasione fiscale. Lotta vera però, fatta di processi brevi e giusti, non di misure di prevenzione ed accertamenti induttivi. Né riesco a capire come mai con i tassi bassissimi di cui abbiamo goduto non si sia potuto investire almeno un po’ in ricerca, sviluppo o anche solo in case. E so anche che lo spread, che qualche sciagurato invoca, non è deciso da un consesso esoterico, ma è fatto dalle zie d’Europa che disinvestono i tfr dai titoli di stato perché “di questi non si fidano”. Non riesco a non pensare che nella crisi 2009-2011 c’è molto più di Italiano e di American-Obamiano che di Europeo. Ci siamo entrati, quantomeno cronologicamente, con Berlusconi IV e con Monti. Con la triade DEM Letta/Renzi/Gentiloni non ne siamo usciti, anzi, il male si è incancrenito. Mentre altri paesi dell’area Euro hanno sofferto, ma poi sono tornati a produrre pil ed occupazione. Peccato che per punire quella “triade” molti abbiamo scelto Salvini e Di Maio. Alcuni nostalgici della pensione d’invalidità di Zia Rosalia, altri di un’epoca in cui evadevi, ma tanto poi condonavi, e comunque non c’erano i moru. Ma anche tanta brava gente, tradita, che ha ritrovato un rapporto diretto con la politica; e molti speranzosi nella promessa di meno tasse e meno burocrazia di salviniana memoria. Altro non c’era. Anche questa è una, una delle ragioni del “loro” 60%. Ma soprattutto peccato che la sinistra illuminata si sia negli anni trasformata in burocrazia gestoria di potere o in sovrastruttura ipostatizzata, fatta di “A” al posto delle “O” ed altre amenità. Se allo stato attuale delle cose si risponde con una Leopolda in cui Renzi intervista, a mo’ di David Letterman, Rula Jebreal, che grida al fascismo e Bonolis che prova a fare il simpatico, c’è da gettare la spugna. Dai grandi intellettuali, al Rolex, a Ciao Darwin. Ciao Darwin e ciao evoluzione, appunto. Una terza via per favore. Ma servirebbero soldi, borghesia di cultura e coraggio. Tre cose che non ci sono più. Forse il realismo imporrebbe di lavorare per la creazione di una forza che emancipi Salvini dall’assistenzialismo fivestars e ne calmieri gli aspetti più deteriori. FORSE. (Fabio Ghiberti)...

Cosa stia succedendo non è ancora chiaro, ma l’impressione è che qualcosa tra Francoforte e Berlino si stia muovendo...

Assemblea Energie PER l'Italia - Portici (NA) 26/11/2017 - Intervento di Giovanni Negri (La Marianna)...