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La République en marche, il partito di Macron, presenterà candidati solo in 521 dei 577 collegi. C’è una strategia di desistenza nei confronti di candidati repubblicani, socialisti, radicali di sinistra e ecologisti che sarebbero pronti a appoggiare il presidente.

Va in aula il 5 giugno la legge elettorale.

Arrestato per corruzione il deputato regionale siciliano Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani e candidato a sindaco.

Ricoverati l'agente della Polfer e il militare semplice dell'Esercito accoltellati da un ventenne nella serata di ieri in Stazione Centrale a Milano, mentre un caporalmaggiore è stato dimesso con prognosi di 7 giorni. Responsabile un oriundo nordafricano, ma si assicura che non è terrorismo.

Macron in Mali fa la sua prima visita presidenziale in Africa.

Il Ppe si spacca al voto su una risoluzione del Parlamento Europeo che chiedeva di togliere il voto al governo di Orbán per “rischio chiaro di violazione dei valori europei”. Un terzo hanno votato a favore, Cdu, popolari spagnoli e Forza Italia si sono opposti.

 Il Parlamento greco ha approvato nuove misure di austerità.

 Leo Varadkar, 38enne medico di origine indiana e apertamente gay, è il primo che si è candidato per la sucessione di Enda Kenny alla testa del partito Fine Gael e del governo irlandese, dopo le dimissioni del premier. Ministro degli Affari Sociali, sfida il 44enne Simon Coveney, ministro della Giustizia. Ha l’età di Macron, sarebbe il secondo oriundo indiano e secondo di origine extracomunitaria a diventare capo di governo di un Paese Ue, dopo il portoghese Costa. 

 Trump sul Russigate scarica le possibili responsabilità sui collaboratori: “non c’è stata convivenza, ma posso parlare solo per me”.

 Trump dice che gli arresti di migranti sono aumentati del 38%.

 Un morto e 20 feriti a New York per un’auto guidata da un drogato che è finita addosso ai pedoni.

 Oggi elezioni presidenziali in Iran. I sondaggi danno il presidente uscente Hassan Rouhani in testa col 26-30% delle intenzioni di voto, mentre il sindaco di Teheran, ex-capo della Polizia ed ex-comandante della Forza Aerea della Guardia Rivoluzionaria Mohammad Bagher Ghalibaf sta tra il 10 e il 12 il presidente della potente Opera Pia  Astan Quds Razavi Ebrahim Raisi è tra il 4 e il 9%.

 Ai colloqui Onu di Ginevra, Bashar Assad e le opposizioni raggiungono un accordo per una revisione costituzionale sotto la sorveglianza dell’Onu. 

 Due caccia cinesi intercettano un aereo militare Usa nel Mare della Cina.

 Il governo giapponese approva la legge per l’abdicazione dell’imperatore Akihito. La legge potrà essere usata solo per il presente imperatore. Con ogni probabilità sarà approvata dal parlamento entro la fine di giugno.

 Bloccandolo in aeroporto, il governo venezuelano ha impedito a Henrique Capriles, governatore di Miranda e leader dell’opposizione, di andare a New York per deporre presso l’Alto Commissariato Onu dei Diritti Umani.

 Il presidente brasiliano Temer non si dimette. Si teme che la crisi brasiliana possa compromettere tutta la ripresa latino-americana. Tra i possibili scenari della crisi, quello più presumibile è che diventi capo dello Stati un giudice. Le proteste chiedono elezioni anticipate, che converrebbero soprattutto a Lula, che in questo momento è in testa ai sondaggi, mentre gli altri partiti non hanno ancora deciso i candidati, e Neves è appunto finito fuori gioco. Lula potrebbe essere eletto prima che gli arrivino le condanne per i cinque processi in cui è coinvolto. Almeno una condanna e presumibilmente più di uno sono però quasi certe, e quindi la cuisi ricomincerebbe. Peraltro per fare elezioni anticipate prima del 2018 ci vorrebbe una legge costituzionale. Dal momento che Temer non si dimette, un eventuale impeahment prenderebbe almeno cinque mesi, e sia per ol’impeachment che per una deposizione per accuse criminali ci vorrebbero i due terzi delle camere. Il 6 giugno il Tribunale Superiore Elettorale potrebbe però inabilitare Temer per aver finanziato in forma illegale la campagna in cui fu eletto come vice di Dilma Rousseff. Poiché il vuce non c’è più e i presidenti di Camera e Senato sono a loro volta sotto inchiesa, presidente diventerebbe il presidente del Tribunale Supremo.