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In casa PD stanno cucinando un piatto inedito...Un Gulash con le cozze o, se preferite i dessert una Saint Honorè alle vongole veraci.
La nuova legge elettorale che (a sentire il PD) tiene insieme governabilità e rappresentanza appare già degli enunciati incommestibile.
Una proposta che si ispira alla rappresentanza e poi erge un bel muretto d'ingresso al 5%.

Eccola nel dettaglio, battezzata con il discutibile vezzo di ascriverla al suo estensore, il ROSATELLUM dal nome del capogruppo Ettore Rosato.
303 deputati eletti in altrettanti collegi uninominali, 303 eletti con metodo proporzionale senza meccanismo di scorporo in circa 80 circoscrizioni sub regionali, in listini bloccati di quattro nomi.
Benchè molti commentatori si siano affrettati a definirla simile al modello tedesco, questa proposta di legge elettorale è molto diversa dal sistema tedesco, appartiene a quelli che in gergo tecnico sono chiamati "grabensystem" (sistema a fossato), con una netta separazione tra parte maggioritaria e parte proporzionale.
La proposta, non modifica il metodo proporzionale per eleggere i 12 deputati esteri, e conferma i collegi uninominali per il Trentino Alto Adige e la Valle d'Aosta. I 606 deputati restanti vengono appunto eletti per la metà in collegi uninominali a turno unico, e per metà con metodo proporzionale in listini bloccati di massimo quattro candidati, come era per il Mattarellum.
 

Va ricordato che la sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum e ha sancito che le liste bloccate sono ammissibili purché corte perché permettono la conoscibilità dei candidati. DI qui la scelta di limitare a quattro i nomi. Questo comporta che le circoscrizioni siano più piccole delle 23 del Mattarellum: saranno tra le 80 e le 100 (come i collegi dell'Italicum) e su questo c'è una delega al governo a disegnarle. L'altro aspetto che accentua il sistema a fossato, cioè la separazione tra maggioritario e proporzionale, e l'assenza dello scorporo, che invece era presente nel Mattarellum: questo meccanismo sottraeva (scorporava) i voti presi dai partiti nei collegi da quelli della parte proporzionale, così da favorire i piccoli partiti. (e tanti saluti alla rappresentatività) Nel Rosatellum il proporzionale è puro. Quanto alla soglia essa è indicata nel 5% su base nazionale, mentre nell'Italicum al 3%. La scheda che avrà l'elettore sarà unica, in questo uguale allo "stimmzettel" tedesco: sulla sinistra dovrà barrare il nome dei candidato del collegio uninominale e sulla sinistra apporre una croce sul simbolo del partito.

E' chiara la volontà di escludere una buona parte dell'elettorato (circa tre milioni di italiani) che non si riconoscono nella quadripartizione corrente.