FROCI: BERGOGLIO VARA LA RIFORMA INTERNA

Abituati a pensare che il Papa parli sempre di grandi principi rivolgendosi all’umanità intera, è pressoché passato inosservato che con l’apertura alla legalizzazione delle unioni civili Bergoglio ha annunciato una storica riforma che è soprattutto interna al clero, facendo un grande passo in avanti rispetto a duemila anni di storia.

Più che dare al mondo esterno un annuncio di progressismo, Bergoglio ha annunciato una grande svolta interna, rispetto a una storia millenaria in cui il Vaticano ha rinchiuso egoisticamente l’omosessualità clericale tra le proprie mura, quasi fosse un proprio monopolio. Adesso, riconoscendola al più vasto mondo esterno, la riconosce di fatto anche al proprio mondo. Francesco appare più disponibile verso qualcosa che la Chiesa conosce profondamente, perché è parte intrinseca della propria storia, della propria identità, del proprio modo d’essere.

La Chiesa cattolica rimane sempre una teocrazia sostanzialmente omosessuale ma ora, legalizzando le unioni di fatto che da duemila anni la caratterizzano, addolcisce la propria immagine. Una scelta apprezzabile, perché un po’ di unioni civili possono attenuare il danno e il dolore che la negazione della sessualità e la repressione dell’omosessualità ha provocato tra preti e suore, producendo pedofilia e mostri.