GLI IMMUNI-DEFICIENTI

Gli Immuni-Deficienti sono un po’ come Marcovaldo di Calvino, come i Messianici o come i Piùeuropa, gente anche simpatica che vive in un mondo un po’ suo. Così per tre mesi si sono alzati la mattina in perfetta forma e col sorriso smagliante: la Forza era con loro. Si guardavano allo specchio e alle spalle scorgevano l’aureola bluastra e benefica del Blue Tooth, poi sentendosi Luke Skywalker impugnavano il loro cellulare come una spada laser invincibile, capace di far loro attraversare tutte le Covid-Galassie del Male, distruggendo ogni negazionista, sbaragliando ogni scettico. Così, per tutta l’estate, gli invincibili SpiderMan, gli inflessibili SuperEroi del Pianeta Arcuri avevano impietosamente infierito a cena, in spiaggia, al bar, in piscina, al cesso col potenziale nemico al quale lo leggevano in fronte: Tu non hai fatto il Download, Tu non hai scaricato la App Immuni. La sera, stanchi ma con il sorriso smagliante che solo può avere chi ha la Fede Giusta , chi crede al Mes, chi ha l’App non solo scaricata ma interiorizzata, chi sa urlare al Mondo che ci vuole Più Immuni , rientravano a casa a si godevano lo Spot di Pupo ingaggiato dalla Presidenza del Consiglio , e Flavio Insinna che la scaricava, e la ballerina Sara Santostasi che la scaricava pure lei, eccome che la scaricava, e soprattutto la più brava, la preferita: Llli Labbragonfie della Tv del Cairo, che per ogni vero Immuni-Deficiente è la autentica Principessa Leila, quella che spiega ai grandi e ai piccini quanto la Dolce Immuni fa meglio della Dolce Euchessina.

Tutto andò benissimo, diciamo, finchè la sporca propaganda della Galassia del Covid non cominciò a seminare il veleno della menzogna. Su quasi la metà dei cellulari, dicevano, la App non funziona. Ma gli Immuni-Deficienti , imperterriti, continuavano a guardare la loro Durlindana, la SpadaMobile che li rendeva sani, invincibili, vigili sulla Salute dell’ Universo. Poi vennero i cupi giorni dell’intossicazione informatica del Nemico. La Morte Nera soffiava implacabile le sue bugie: è scritto nel Dpcm di Conte che anche se Immuni funziona e ti segnala la positività ci vogliono 90 giorni di pratiche burocratiche per avere ascolto, e poi se la App ti avvisa che sei in dubbio devi precipitarti a fare qualche decina di ora di coda per fare il tampone e poi ficcarti in quarantena e far ficcare in quarantena i tuoi contatti pù stretti. Ma erano balle, tutte balle, sporca e subdola propaganda creata ad arte da Fake Makers negazionisti per fiaccare il morale di ferro degli Immuni-Deficienti. Ed era falso, falsissimo che la tecnologia BlueTooth stesse dimostrando tutti i suoi limiti moltiplicando a manetta finti positivi e finti negativi, e non era vero – no, davvero non poteva essere vero – che con un qualche milione di App scaricate fossero stati registrati e segnalati meno di 40 casi positivi, e che persino le Asl di Arcuri non fossero minimamente attrezzate per gestire l’eventuale telefonata-segnalazione dei SuperEroi in lotta contro il Male. Tutto falso, dicevano sventolando Repubblica che aveva ufficialmente aderito alla Campagna per Immuni, finchè una mattina capirono che le perfide Forze del Male si erano infiltrate anche lì, e così come la campagna diffamatoria contro l’Onesto e Puro Soros aveva colpito e stecchito i fratelli PiùEuropa e l’infame propaganda sullo Stigma MES aveva sciolto la setta amica dei Fedeli Messianici, allo stesso modo si stava lavorando ai fianchi la Galassia del Bene degli Immuni-Deficienti, che per tutta risposta e con sprezzo del pericolo cominciarono a seguire non solo l’ Immuni-Verità ma anche tutti i manuali di Sopravvivenza del Conte 2, sino a comprare per i loro bambini un autentico Banco Monouso a Rotelle del Beato Arcuri.

Tutto ciò durò fino a una settimana fa, quando il candidato Immuni alla presidenza della Regione Liguria pronunciò quelle parole vergognose: sono positivo e Immuni non è servita a un cazzo, ho telefonato alla Asl e nessuno sapeva nulla, in questa Storia non c’è una sola cosa che funziona. Poi, increduli , gli Immuni-Deficienti lessero quel titolo orrendo su Repubblica: La Fine di Immuni. E infine , dopo la Fine, sopra e sotto e intorno e ovunque incominciarono a sentire un silenzio glaciale. Nessuno più parlava di Immuni. Nessuno più chiedeva, nessuno si informava, nessuno voleva sapere. Anche la suocera, la barista dell’angolo e quello che portava fuori il cane a far pipì la mattina proteggendosi con tripla mascherina, non volevano parlare di Immuni. Un po’ come il Marziano di Flaiano, nessuno più sapeva cosa fosse Immuni e se effettivamente era mai esistita. Ma gli Immuni-Deficienti no, sapevano che la loro non era solo una convinzione , ma era una Fede, una vera e propria Missione, che alla fine di tutte le Galassie avrebbe trionfato sul Male. Perciò se lo ripeterono, ancora ed ancora fino a prendere sonno. Ora, e sempre, Resilienza.

Giovanni Negri