E POI C’E’ ANCORA CHI SI CHIEDE PERCHE’ BREXIT. IL CASO PADOAN.

Esistono duecento Mandarini di un’Unione Europea dove la democrazia politica vera semplicemente non esiste, e dove sempre gli stessi duecento Mandarini vengono piazzati ovunque, dai Governi alla Commissione, dall’impresa pubblica alle banche. Prendete questo . Il suo unico, sostanziale merito è stato quello di appartenere al PCI dalemiano. All’Università il sapiente Padoan si distingue scrivendo su Critica Marxista, dove attacca “la logica keynesiana, cioè borghese”. Premiato per questo acuto pensiero, da lì in poi si ritrova sempre al posto giusto, dove regolarmente realizza risultati catastrofici. Direttore esecutivo per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2005 (con responsabilità su Grecia, Portogallo, San Marino, Albania e Timor Est), viene poi nominato vice segretario generale dell’OCSE il 1º giugno 2007, nel 2014 è ministro dell’economia e delle finanze del Governo Renzi, poi di quello Gentiloni. Celebre la sua frase pronunciata, da fervente europeista, in sede Ocse: “Il dolore dell’austerità fa del bene e sta dando i suoi primi risultati”. Indimenticabili anche i 170 miliardi di maggior debito pubblico accumulati dal suo ministero negli anni nei quali più di 1 milione di italiani emigrano in cerca di lavoro, lasciando un Paese così impoverito e disperato da affidarsi con un elettore su tre al Grillismo. Ma oggi, finalmente, i suoi meriti storici gli sono riconosciuti. Il Padoan neo-keynesiano ed espansionista è da ieri il nuovo Presidente di Unicredit. Qualcuno ancora si stupisce che dove esistono la democrazia e il merito si faccia la Brexit?

Giovanni Negri