ALTRO CHE TRIDICO: E’ GUALTIERI IL CASO DELLA VERGOGNA.

Non c’è un Caso Tridico. C’è assai più grave , il Caso Gualtieri: il caso di un ministro dell’economia che mente, omette, nasconde. Guardate le date.

La decisione di raddoppiare lo stipendio a Tridico è stata presa con apposito decreto interministeriale firmato il 7 agosto 2020, dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e da Roberto Gualtieri. Gli emolumenti, come si legge nel decreto, sono riconosciuti a presidente, vice presidente e consiglieri di amministrazione Inps e Inail, con decorrenza dalla data di nomina e, quindi, hanno effetto retroattivo. I media, l’opinione pubblica NON sono informati di questa scelta politica RETROATTIVA, così come NON sono informati, NON viene data da mesi alcuna giustificazione del mancato pagamento di centinaia di migliaia di sussidi di Cassa Integrazione solennemente promessi in Parlamento e attraverso la stampa. L’ 11 Agosto, solo 4 giorni dopo, il Boiardo dell’Inps scatena la Caccia al Furbetto (parlamentari, consiglieri regionali e comunali rei di avere semplicemente utilizzato un decreto, fatto con i piedi e scritto da cane, dal ministro Gualtieri). I media per dieci giorni fanno impazzare una campagna demagogica e irresponsabile mentre le notizie vere (quelle del 9 Agosto sui neo stipendi da favola) continuano ad essere nascoste. Gualtieri omette e mente , così come penosamente omette e mente provando a scaricare le colpe sul ministro (Di Maio) che un anno prima voleva premiare i suoi fidi servitori prevedendo super-stipendi a chi si accodasse a baciargli la mano. La verità è che la decisione di Di Maio poteva semplicemente essere rivista, soppressa, cancellata per sempre. Macchè: Gualtieri firma, controfirma, consente persino la retroattività e tace. Così come vergognosamente tace su un punto assai più rilevante , ossia su quel Recovery Fund la cui mangiatoia è il vero, unico ed ultimo programma del Governo Conte. Gualtieri sa benissimo – e ben si guarda dall’ affrontare la questione – che l’ambasciatore tedesco presso la UE Michael Clauss ha dichiarato che ben 7 Paesi (Svezia, Finlandia, Danimarca, Olanda, Austria, Polonia, Ungheria) hanno bloccato il Recovery Fund perchè siascuno di essi è in netto disaccordo su uno o più punti dello stesso, che non sarà mai approvabile senza il voto di 27 Parlamenti e 27 Governi. Clauss ha parlato di rischio di mesi e mesi di ritardo. E’ evidente che mentre in Italia partiti e boiardi già litigano per la divisione della torta, il Recovery è una torta sempre più virtuale destinata nella migliore dell’ipotesi a trasformarsi in qualche briciola non prima del 2022/3, sempre che il Bilancio UE sia approvato per tempo. Ma anche in questo caso Gualtieri mente e lascia mentire, omette e lascia omettere, raccontando al Paese che siamo diventati tutti ricchi e che pioveranno euro dal cielo. Il guaio è che alla fine gli unici euro calati dall’alto saranno quelli non per i cassintegrati ma per i Tridico.

Giovanni Negri