1930 CON BERLINO, 2020 CON PECHINO. I PRETI DI ROMA PREFERISCONO SATANA. SIAMO (ANCORA) LIBERI NON GRAZIE MA NONOSTANTE LORO.

Dopo sei mesi senza una parola sulla dittatura che ha infettato, mentito, nascosto la verità al mondo, Bergoglio mette la ciliegina sulla torta e rifiuta di incontrare il segretario di stato americano.
Il suo silenzio sul Virus Cinese, sugli Uiguri sterminati e detenuti, su Hong Kong incarcerata e oppressa, sulle torture in Tibet, sulla persecuzione di Taiwan, sulle violenze contro ogni minoranza politica, religiosa,
linguistica e il suo rifiuto di rendere pubblico l’accordo tra Santa Sede e Pechino, sono degni dei silenzi di Pacelli sulle notti dei cristalli, sui pogrom, sulle persecuzioni degli ebrei, degli omosessuali, delle minoranze, sull’ olocausto e i sui campi di concentramento. Se l’Occidente è (ancora) libero non è lo è grazie, bensì nonostante la Teocrazia di Roma.

Giovanni Negri