LA BOMBA MERKEL

Altri 96 miliardi di euro di Debito nel 2021 dopo i 217 miliardi del 2020. E poi ancora debiti nel 2022, 2023, 2024 almeno quanto durerà la crisi : perciò niente Fiscal Compact, abbiamo scherzato in Europa e in Germania , ed anche Gentiloni e Von der Layen sono pregati di confermare. Potrebbe sembrare un proclama da Governo Populista , ce lo si aspetterebbe da qualche Grillo uscito fuori controllo o da qualche “nazionalista di Visegrad” .
Macchè. Questa è la nuova linea dell’ Ex Cancelliera di Ferro, illustrata ieri a Berlino.

Tempi cupi per la UE , ma tempi ancor più cupi per lo specifico cruccio anzi per i molti crucci tedeschi. In fin dei conti l’Unione Europea anzichè lasciare qualche dubbio sulla propria governance in sole 24 ore ha deciso di raddoppiarli. La Commissione di Bruxelles aveva appena finito di spiegare che il Trattato di Dublino sui migranti è da considerarsi superato perchè “appartiene a un’altra epoca”, ed ecco l’annuncio che scusate – per un decennio, si sa, abbiamo scherzato – anche il Pareggio di Bilancio, la Regola Aurea, il Dogma Intoccabile del Fiscal Compact è deragliato. Non funziona più. Non vige più. Nel 2021 non se ne parla. Nessuno sa se e quando se ne tornerà a parlare, figuriamoci poi se per Berlino “l’emergenza economica durerà almeno sino al 2024”. In 48 ore, insomma , l’Unione Europea ha letteralmente stracciato le due linee guida capitali che hanno presieduto alla propria politica : immigrazione e finanza pubblica sono ormai due dossier da ricostruire, ridotti a carta straccia senza alcun dibattito nè politico nè parlamentare.

Ma perchè tutta questa fretta? Perchè bisogna svoltare in modo così brusco, lasciando basiti i fan che sino a ieri continuavano a ripetere il rosario del Fiscal Compact e la Bibbia di Dublino? Perchè è Angela ad avere fretta. Tanta fretta. Una svolta così brusca, impressa al paese e indirettamente al continente, da lasciar presagire una fortissima preoccupazione : il piano pluriennale annunciato è in assoluto il più pesante dal dopoguerra.
Ma il tutto è addebitabile al maledetto Covid oppure ci sono altre cause di questa improvvisa, ormai conclamata fragilità tedesca ? Certo, la caduta libera del Pil sino al 6% e la voragine di gettito fiscale sceso a 264 miliardi di euro contro i 329 precedenti, stanno a indicare che il prezzo del Covid è stato salato. Ma in questa cornice sono almeno altri tre i fronti che rendono particolarmente ingarbugliata la matassa di Angela. E si tratta di tre fronti tutti a forte intreccio geopolitico e internazionale.

Il primo è quello di una tensione con la Russia di Putin che in questo ultimo mese ha visto moltiplicarsi oltre il sopportabile le voci che reclamano una cancellazione del progetto North Stream 2 , il gasdotto che in realtà dovrebbe cementare l’alleanza strategica russo-tedesca per il prossimo secolo , anche al di là di ogni scaramuccia sui “diritti umani”. Prima non era così, ma ora il quadro è cambiato: non sono solo i Verdi o qualche quotidiano, ma forti pezzi della stessa Cdu e della Spd ad avere messo il gasdotto e l’alleanza privilegiata con Mosca nel mirino, piaccia o dispiaccia ad Angela. Il secondo nodo che viene al pettine è quello di una cornice finanziaria internazionale estremamente fragile, al cui centro per la prima volta campeggia l’abisso dei fondi spazzatura e dei bilanci falsati non della solita e cattiva company americana bensì di Deutsche Bank , la cui crisi secondo gli analisti “potrebbe fare impallidire quella di Lehman Brothers”. Il terzo fronte che inquieta Berlino è lo strano silenzio di Londra sulla Brexit. Chi si aspettava una Gran Bretagna con il piattino in mano a reclamare un po’ di carità per completare la Brexit magari un po’ più in là e con qualche favore concesso al perdente , si ritrova di fronte uno stranissimo BoJo che tace, anticipa addirittura al 15 Ottobre la data utile oltre la quale il No Deal sarà una automatca certezza, sembra giocare al gatto col topo e punta con sfrontatezza proprio al No deal, la prospettiva che i grandi produttori di auto tedeschi avevano pubblicamente definito in una lettera indirizzata alla Cancelliera “uno scenario da incubo, da evitare a tutti i costi”.
Un virus e tre bombe a orologeria che hanno insomma spinto Angela a imbracciare il bazooka e a confermarsi ancora una volta una donna altamente pragmatica. Altro che Riti e Dogmi UE, altro che Bilanci a posto. La casa brucia, e dietro l’angolo non si vede nulla di buono.