CHI FA I SOLDI. L’APPALTO DI ARCURI E LE BARZELLETTE DI MATTARELLA.

Stendiamo un velo pietoso su un Presidente della Repubblica che a Cernobbio straparla di soldi del Recovery Fund anticipati a inizio 2021 come se non sapesse perfettamente che i soldi – se mai arriveranno – possono essere sbloccati soltanto dal voto di 27 Parlamenti sul Bilancio Europeo, ovvero se va bene se ne parla nell’autunno 2022. Evitiamo qualsiasi commento anche sulla bancarotta della “call veloce” per gli insegnanti scolastici, finita in 60 mila posti non assegnati che fissano a quota 250.000 il numero delle cattedre scoperte alla vigilia dell’apertura delle scuole. La notizia consolante è che oggi finalmente incominciamo a sapere chi si sta facendo i soldi grazie a quel faro della managerialità che è Capitan Arcuri.
La Nexus Srl di Ostia, ditta sino ad oggi del tutto sconosciuta in Italia e nel mondo, con un capitale sociale che ammonta a ben 4mila euro e un fatturato di ben 400mila euro annui ha vinto una commessa di circa 45 milioni di euro per la fornitura di 180.000 nuovi banchi monouso. La notizia, secretata da Arcuri insieme agli altri dieci nomi di “vincitori dell’appalto” , si arricchisce poi di alcuni altri deliziosi particolari . Nata nel 2015, la Nexus ha per ragione sociale la “gestione di eventi e di stand, l’ installazione di impianti di riscaldamento, la prestazione di servizi di consulenza informatica”. Il suo telefono non è su alcun elenco telefonico nè su alcun sito web, il suo proprietario e amministratore unico, Franco Aubry, è tale grazie al versamento di una quota sociale di 100 euro mentre il socio, Fabio Aubry, che fino al 2007 fabbricava tende, ha versato 3.900 euro di capitale. Entrambi sono irrintracciabili.

Giovanni Negri