DUDU’

Scrivono i giornali che Silvio Berlusconi è chiuso da giorni nel suo studio, dentro una villa che poco importa quale sia. “Aspetta i sondaggi, è dubbioso”. Non sa “se è meglio un Sì di Centrodestra o un No antigrillino”.

E’ da questi dettagli che si capisce come Berlusconi sia un grande, grandissimo capitano di industria e come non sia mai stato, come non è un leader politico. Un leader guida, lotta, argomenta e spiega. Non aspetta i sondaggi, indica una strada. E può anche avere raccolto la più grande maggioranza politica dell’Italia del dopoguerra, ma l’Italia non se ne è accorta, non è mai stata cambiata. Tuttalpiù si addormentava davanti alle sue televisioni, ammirando una nuova classe dirigente ad alta popolarità, con in prima linea le Maria De Filippi e gli Alfonso Signorini. Sino ad avere un ultimo, unico candidato alla guida di ciò che resta del non-partito. Un candidato che ha fiuto, che non spreca il tempo nella dubbiosa attesa di sondaggi , e nel quale dobbiamo riporre le ultime speranze.

Giovanni Negri