Ti ricorderemo, Avvocata Ebru Timtik

Non è la prima volta che un attivista dei diritti umani muore a causa di uno sciopero della fame in un carcere di un paese europeo. Ma è la prima volta che ciò accade in un silenzio assordante, cupo, irreale di governi, partiti, media. Un silenzio che rimbomba dentro una Unione Europea così disattenta alla vita della democrazia e del diritto , così “equidistante e neutrale” da ogni latitudine orientale e occidentale – per dirla con la Presidente di turno Angela Merkel – da non accorgersi neppure di ciò che accade nell’europea Istanbul. Del resto, chi davanti a Hong Kong finge di non vedere e guarda altrove , non si comprende alla lunga come possa accorgersi, o anche solo vedere, ciò che accade nel Sultanato sotto casa.
Ti ricorderemo, Avvocata Ebru Timtik.
Giovanni Negri