SCOOP BBC: PECHINO SAPEVA TUTTO. PRIMA.

Andrà in onda questa sera, ed è destinato a lasciare il segno nella storia del Coronavirus che ha messo il mondo in ginocchio. E’ il programma Panorama , dedicato alle grandi inchieste della Bbc, nel quale il professor Yuen Kwok-yung, microbiologo di Hong Kong, racconta con dettagli e date alla mano la dolosa gestione dell’epidemia da parte delle autorità di Pechino, che deliberatamente e per pure ragioni politiche rinunciarono a qualsiasi allarme e ad ogni strategia di prevenzione pur di non ammettere le verità che ben conoscevano.

Nell’intervista il microbiologo documenta come in data 12 Gennaio egli stesso diagnosticò un caso di polmonite virale da Coronavirus in un nucleo familiare di Shenzen, la metropoli costruita a un pugno di chilometri da Hong Kong. Fu lui personalmente a segnalare il caso alle autorità competenti di Shenzen, di Hong Kong, di Pechino, in giorni nei quali il governo negava recisamente la possibilità di trasmissione del contagio tra persone.

Mentre a Pechino i capi politici negavano, il contagio era insomma giunto a ben mille chilometri da Wuhan seminando epidemia e contagi lungo la strada . Eppure il caso era incontrovertibile: solo alcuni dei membri del nucleo familiare contaminato erano stati fisicamente a Wuhan nelle settimane precedenti, gli altri contaminati non si erano mai mossi dall’area di Shenzen. Eppure occorrerà aspettare la fine di Gennaio per confessare pubblicamente e ufficialmente la possibilità teorica del contagio tra uomo e uomo . Nel frattempo centinaia di migliaia di cinesi avevano fruito della possibilità di viaggiare all’interno e all’esterno del Paese. Secondo un altro cattedratico intervistato dalla Bbc , il professor Andrew Tatem della University of Southampton, «Se invece del 23 gennaio il lockdown a Wuhan fosse scattato il 2, avremmo avuto una riduzione del 95% dei casi».