L’EMERGENZA SONO LORO

Hanno diviso l’Italia fra gli smartworking ai quali promettere stipendio blindato fino a dicembre e cassintegrati del privato che non vedono un euro da marzo, hanno calpestato parlamento e regole consegnando al ministro dell’economia poteri senza alcun controllo, hanno proclamato un lockdown anche elettorale e un’emergenza sanitaria eterna per meglio blindare un premier nominato come il cavallo di Caligola, hanno restaurato le partecipazioni statali di regime moltiplicando le mangiatoie di stato, hanno nutrito e allevato uno strapotere giudiziario che ormai fa più politica di qualsiasi partito, hanno ridotto l’informazione e i media a uno stanco e penoso megafono di un pensiero unico senza alcun sale di democrazia e verità, hanno rifilato a un intero Paese la morfina di chi crede che pioveranno lingotti d’oro da Bruxelles, e per dirla con Sabino Cassese “Protrarre lo stato di emergenza costituisce una forzatura, sia illegittima, sia inopportuna. Illegittima perché dichiarare lo stato di emergenza quando un’emergenza non c’è, vuol dire adottare un atto amministrativo carente del suo presupposto. Inopportuna perché produce tensioni invece di invitare alla normalità, con gravi conseguenze per l’economia”. In Italia non c’è nessuna ragione di proclamare alcuna emergenza sanitaria. L’emergenza sono loro.

Giovanni Negri