IL FANTASMA DEL BANCO E IL FANTASMA DEL BANDO

Ancora tre giorni e scadrà il bando del Commissario Domenico Arcuri sui nuovi banchi scolastici. Il piatto è appetitoso: 1,5 milioni di banchi singoli tradizionali e 1,5 milioni monoposto innovativi con le ruote, con lotti da 200.000 pezzi.

Tutto di corsissima. Il bando è stato emesso il 20 luglio, le offerte vanno presentate entro il 30 luglio, la sottoscrizione dei contratti avverrà entro il 7 agosto e le imprese che si aggiudicheranno la gara dovranno garantire l’imballaggio, il trasporto, la consegna e il montaggio dei prodotti entro il 31 agosto 2020, cioè entro 23 giorni.

È un bando di gara realistico? Oppure appare assurdo a tutti tranne a chi, ancora invisibile, sa già che sarà lui a vincerlo? Oggi Radio24 lo ha chiesto a Emilio Salvatorelli, presidente di Vastarredo, la più grande azienda italiana di arredo scolastico. Per fare 200.000 banchi occorre un milione di chili di acciaio, pari a 33 autotreni, più 44 autotreni di pannello truciolare, che un’azienda normalmente ordina dopo aver vinto una gara, non prima. Attualmente, spiega Salvatorelli, occorrono quattro settimane per approvvigionarsi di questo materiale, e quindi si sforerebbero i tempi del bando già in questa prima fase.

Il presidente di Federlegno ha fatto presente l’impraticabilità del bando alla struttura del Commissario Arcuri ma, dice Salvatorelli, “non ci hanno voluto ascoltare”.

Li prenderanno dalla Cina, ha ipotizzato l’intervistatrice? Salvatorelli fa i calcoli. Una nave per venire dalla Cina in Italia impiega un mese. Quindi, o queste navi sono già davanti ai porti italiani o non farebbero in tempo ad arrivare seguendo le scadenze del bando. O per caso sono già nelle acque italiane perché quelle aziende avevano costruito centinaia di migliaia di banchi tradizionali e innovativi, scommettendo che prima o poi ci sarebbe stata una gara di queste dimensioni e “sapevano prima che avrebbero vinto questa gara”, si chiede Salvatorelli?

Ci sarebbe un altro problemino, che ha a che fare con la schiena degli studenti. Come fa Arcuri a ordinare un milione e mezzo di banchi monoposto con le rotelle, su cui gli studenti dovrebbero stare cinque ore al giorno per nove mesi, se non sono neppure classificati dall’UNI, l’Ente italiano di normazione, nella categoria dei banchi scolastici?

No problem. Arcuri ha deciso che l’idoneità funzionale all’impiego di questi banchi monoposto innovativi nelle scuole superiori “dovrà essere adeguatamente attestata dai responsabili degli istituti in cui tali sedute sono state già utilizzate”. Insomma, siamo alla certificazione fai da te.

E chi è il maggior sponsor dei banchi monoposto con le rotelle, che Arcuri e Azzolina utilizzeranno come loro certificatore privato? Salvatore Giuliano, sottosegretario all’Istruzione nel governo Conte 1, che alla vigilia delle elezioni del 2018 fu presentato da Di Maio come futuro ministro dell’Istruzione in caso di vittoria dei 5Stelle. Giuliano è preside all’Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana di Brindisi, dove questi banchi monoposto con le rotelle sono in uso da anni. Sono “utilissimi per chi vuole attuare metodologie didattiche innovative”, garantisce il ministro grillino mancato. Solo che, come spiega Enzo Sabbatino della Sud Arredi di Nocera, che ha questo tipo di seduta con le rotelle in catalogo da otto anni, “si tratta di una sedia che non è stata concepita per la didattica quotidiana ma per i laboratori”.

Ma Arcuri e Azzolina tirano diritto, imperturbabili, come sapessero che tutto andrà bene, per loro. Come se fossero sicuri che la lotteria avrà vincitori certi.