INSISTO. LA RESPONSABILITÀ, TUTTA E PER INTERO, È DI MATTARELLA

Era evidente fin da Marzo: un Paese in crisi galoppante dopo l’epidemia avrebbe avuto bisogno di una cura da cavallo. Perciò fin da Marzo – in pochi ma con molte buone ragioni – avevamo proposto un governo per la Ricostruzione che fosse non solo autorevole (Draghi) ma sorretto e composto da due forze politiche : Pd e Lega.
Non perché Zingaretti sia un’aquila , lui e i suoi aperitivi ai Navigli, o perché Salvini sia simpatico, lui e i suoi grotteschi rosari . Ma perché se bisogna provare a ricostruire qualcosa non si può prescindere dalle due Italie che a torto o ragione si riconoscono e votano questi due partiti in aree geo-economiche cruciali per qualsiasi ripresa e qualsiasi strategia di ricostruzione economica.

Ecco cosa doveva e poteva tentare Mattarella: far rappresentare l’Italia da Draghi, il solo italiano che in questo momento può con credibilità parlare a Washington e Mosca, a Londra e Tokio, a Berlino e Bruxelles. Invece no : il Quirinale ha taciuto, ha manovrato, ha condizionato ogni scelta degli ultimi mesi imponendo il disastro che oggi appare in tutta la sua chiarezza e in tutta la sua drammatica dimensione. Il cretino delle dirette Facebook, l’inetto delle casse integrazioni che ora non sa come pagare, il fesso del Nonnobonus e del Bonusvacanze che ci ha definitivamente sputtanato in Europa ora non riesce a raccogliere a Bruxelles neanche la mancia del cameriere . Ma questa, ossia la catastrofe del governo dei Conte, degli Arcuri, delle Azzolina è prima di tutto il risultato, il prodotto di Mattarella.

Giovanni Negri