DI MATTEO DIMETTITI. E VAI DRITTO IN PROCURA (NON IN TV, IN PROCURA) A DENUNCIARE QUESTA NUOVA “TRATTATIVA STATO-MAFIA”

E no amici cari, troppo facile prendersela solo con il ministro delle Banane Bonafede, uno fra i tanti incapaci del governo delle Banane. Di Matteo, illustre Magistrato antimafia e membro del CSM (non il figlio di Ciancimino per intenderci) afferma che la sua nomina al DAP era cosa fatta e che la proposta era giunta dal Ministro Bonafede con carta bianca. Poi sarebbe però giunta voce che i mafiosi in carcere avevano lanciato segnali di non gradimento e, nel giro di 48 ore, il Ministro si sarebbe rimangiato la parola rompendo l’accordo verbale, ed oggi “decine di mafiosi escono dalle carceri”.
Bene: non è questo il racconto di una trattativa ? Il ministro propone un nome, i mafiosi fanno sapere che non è gradito, il ministro si piega. E’ un teorema del tutto simile a quelli sui quali Di Matteo ha costruito la propria carriera : dall’uso del falso pentito Scarantino alla persecuzione del Generale Mori.
E allora, visto che il magistrato Di Matteo, cantore e creatore di ogni trattativa, questa volta parrebbe aver visto con i suoi occhi e subìto una trattativa, perché non l’ha denunciata due anni fa? Perchè non è andato da due anni a questa parte in una qualsiasi Procura della Repubblica ? Perchè non ha firmato una denuncia ? Perchè parla in Tv e non parla con nessun collega magistrato ?
Nossignori: un membro del Consiglio Superiore della Magistratura non può comportarsi così. Di Matteo si dimetta immediatamente dal CSM e vada subito in Procura a dire e documentare cò che sa o ciò che millanta.

[ grazie all’avv. Fabio Ghiberti per le sue considerazioni e grazie al dott. Spataro per la dichiarazione di ieri: “Di Matteo così disonora le istituzioni” ]

Giovanni Negri