MA COME, NON ERA L’EURO-BENGODI?

A QUEST ORA NON DOVEVAMO FESTEGGIARE COME WALCHIRIE CON GLI AMICI TEDESCHI SUI DISASTRI DI TRUMP E LA CATASTROFE BREXIT, FORTI DI UN VENTENNIO DI FORMIDABILE EUROPOLITICA ECONOMICA?

Da Repubblica di oggi ( “L’instabilità a Berlino e quella a Roma”)

Sono i dati della produzione industriale in drammatica caduta a creare la suggestione di una deriva parallela che coinvolge le due nazioni. Tuttavia si tratta di realtà non paragonabili: negli ultimi dieci-dodici anni la forbice tra Germania e Italia non ha fatto che aumentare a tutto vantaggio della prima. E la stagnazione italiana tendente alla recessione non è colpa del governo in carica oggi: è il prodotto di anni di scelte poco lungimiranti, senza che ci sia nessuno che possa chiamarsi fuori rivendicando una sorta di “età dell’oro” mai esistita in concreto, almeno negli ultimi quattro lustri.

Non sono dunque gli indici economici sotto zero a rendere la Germania simile all’Italia: ci vuole ben altro. Esiste però una nuova debolezza politica a Berlino che non dipende in modo diretto dalla gelata produttiva, ma che in una certa misura è incoraggiata da quei dati pessimi, in grado di accentuare il malessere sociale in forme imprevedibili. …..A maggior ragione il destino tedesco si allaccia a quello italiano. La debolezza del nostro partner principale può essere insostenibile per un’Italia chiusa nel recinto del suo immobilismo e incapace di reagire ai colpi della malasorte, come le cifre del Pil dimostrano.