CARLO NORDIO AL QUIRINALE. PUNTO E A CAPO

L’idea l’ha lanciata Maria Giovanna Maglie da Rete4: Carlo Nordio prossimo Presidente della Repubblica. Per “la sua intera storia di magistrato indipendente e controcorrente”, ha spiegato su Twitter.

Se si volesse costruire una Repubblica nuova e diversa, ripartendo dalla civiltà giuridica, la figura di Nordio al Quirinale sarebbe adatta.

Ex magistrato ed ex Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, oggi editorialista ed opinionista, da anni Nordio denuncia i gravi danni prodotti dalla ritirata della politica davanti alla magistratura, cominciata con nel 1992 con Tangentopoli.

Nel novembre 2017, in un dibattito con Giovanni Negri, Nordio disse: “Sono passati più di vent’anni ma ricordo benissimo quando il ministro Biondi fece un decreto che non piaceva ai quattro magistrati pm del pool di Milano, i quali andarono in televisione e dissero: se questo decreto passa, noi ci dimettiamo. Quale fu la reazione della politica? La politica disse: questa è un’invasione di campo, quasi una sacrilega interferenza della magistratura. E cosa fece la politica? Ritirò il decreto. Cioè perse: criticò ma fece marcia indietro.

“Una politica forte avrebbe dovuto dire: signori, voi siete pubblici ministeri e noi vi riconosciamo il diritto di criticare, perché non siete giudici, non siete terzi, siete parte; però da domani separiamo le carriere. Secondo: voi criticate e dite che vi dimettete se la legge passa; bene, noi la facciamo passare e voi vi dimettete, se siete coerenti.

“La politica fece esattamente il contrario, si dimostrò dannatamente debole: criticò questa interferenza ma ritirò il decreto. È da lì che è cominciata la dégringolade della politica nei confronti della magistratura, che continua ancora oggi”.

Dopo Mattarella occorre una presidenza della Repubblica di discontinuità dalla politica consegnata al potere giudiziario, che consenta una grande riforma della giustizia, che ripristini lo Stato di diritto, i principi base del diritto e della legge. Un punto e a capo.