MINCULPOP

Ridi e scherza questa operazione delle Sardine è stata una delle più vergognose operazioni di Regime dell’ultimo decennio. Un movimento è stato clonato a freddo, ne sono stati selezionati e prescelti i volti pubblici, è stata costruita una rete nazionale, si sono stanziati milioni di euro per manifestazioni di massa , si è aperto un call center che ha cominciato a contattare la “società civile”, si sono occupati immani spazi di televisione e stampa che mai avrebbero dato un secondo a qualsiasi neo-nato movimento politico, si è arruolata la vecchietta per l’appennino emliano e la mullah per piazza san giovanni, infine ieri – “sorpresa!” è riuscita a titolare Repubblica – hanno scodellato sul palco persino il povero Guccini che guarda un po’ anzichè la consueta caraffa di vino ha dovuto desinare a sardine. Il tutto per rimpiazzare un Partito che non ha più il coraggio di presentarsi come tale nelle piazze della sua roccaforte più storica. E il fatto che se sono ridotti così vuol dire che sono proprio messi male – e che un Comunista che lotta per Stalingrado e la dittatura del proletariato abbia tutta la sua dignitosa e tragica grandezza, mentre il Luogocomunista che lotta per Bologna e l’ eroica difesa della Giunta Bonaccini abbia tutta la sua penosa e grottesca dimensione di sardina – nulla toglie alla verità di questi giorni , degna degli anni Venti del secolo scorso e che bisogna pur scrivere. Altro che tempi di Fake News, viviamo in tempi di operazioni degne del Minculpop, un neonato Ministero della Cultura Popolare. Penosamente ondeggiante fra le parate alla Goebbels e l’ intellighenzia sottomessa alla Majakovskij.

Giovanni Negri