UNA SINISTRA A SEI STELLE DA BRIVIDI

Il Conte 2 di suo non ha fatto sinora nulla, se non conservare e attuare le linee fondamentali del Conte 1, con Decreti sicurezza dello scandalo intatti, Reddito di cittadinanza e Quota 100 intoccabili. Approvato invece a tambur battente il taglio dei parlamentari, senza se e senza ma. Approvata la revoca dello scudo penale per l’ex Ilva, voluto dai grillini con il Conte 1, che ha scatenato la crisi a Taranto e aperto la via di fuga di ArcelorMittal. E poi una manovra fatta di tasse e balzelli a sfondo etico-ambientalista, come prescrive la filosofia grillina, e di punizione per chi osa farsi imprenditore e aprire una partita Iva, come è nella tradizione della sinistra statalista. E ora sta arrivando in porto la revoca della concessione ad Autostrade, come voluto dal duo Di Maio-Toninelli.

E a coronamento dell’attuazione del programma del Conte 1 si è lasciata entrare in vigore l’abolizione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, creando la figura dell’imputato a vita.

“Una riforma che sospende definitivamente il decorso della prescrizione aiuta la giustizia e la verità”, ha sentenziato oggi l’ex pubblico ministero palermitano e ora consigliere del Csm Nino Di Matteo, modello di riferimento dei giustizialisti grillini, reduce dalla santificazione che he ha fatto due giorni fa La7 con 40 minuti di intervista.

Uno Stato etico, oppressivo, pauperistico, inevitabilmente giustizialista, come è da sempre immaginato dai grillini, che hanno trovato nel Pd di Zingaretti, governato dall’esterno dallo stratega Goffredo Bettini e dall’interno dal sempiterno democristiano Dario Franceschini, il soggetto attuatore.

Un Pd che avendo perso il proprio popolo cerca ora di conquistare quello del M5S, assorbendone tutte le posizioni peggiori. Due partiti che perdono pezzi e voti e che ora i sondaggi accreditano insieme di quel 33% che il 4 marzo 2018 il M5S prese da solo. Verso il Partito Nuovo che nascerà tra gli Stati Generali del M5S e il Congresso del Pd. Un Partito Nuovo, aperto alle Sardine, che oggi hanno proposto “un organo di polizia che garantisca che c’è un livello di sostenibilità democratica all’interno dei social network”.

Uno Stato etico, di polizia, giustizialista, assistenzialista, invasivo dell’economia, che vigila come un Grande Fratello sulla sostenibilità democratica di quel che diciamo e scriviamo. La nuova sinistra di Grillo e Zingaretti, in fuga dagli elettori, riparte da qui. Roba da brividi nella schiena.