Venezuela, paramilitari sparano ai deputati dell’opposizione

Sparando alla carovana delle auto dei deputati dell’opposizione, bande paramilitari vicine al governo impediscono alla maggioranza con Guaidó di riunirsi nella sede dell’Assemblea Nazionale.

Renzi rompe col governo sulla prescrizione. Governo a rischio.

Partono i controlli sui conti correnti per chi chiede l’Isee.

Bomba in un centro anziani a Foggia. Il manager era stato testimone di una inchiesta contro i clan.

Dopo due anni termina la guerra dei dazi tra Usa e Cina. Accordo in 5 punti. 1. Proprietà intellettuale. Gli Stati Uniti hanno riconosciuto l’importanza della protezione della proprietà intellettuale, mentre la Cina ha riconosciuto la necessità di istituire e attuare un sistema giuridico globale di protezione e rafforzamento. Tutto ciò permetterà al Dragone di costruire un Paese innovativo, di favorire la crescita delle imprese orientate all’innovazione e di promuovere uno sviluppo economico di alta qualità. 2. Acquisti cinesi di beni USA. Dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021, la Cina acquisterà e importerà dagli USA manufatti, prodotti agricoli, prodotti energetici e servizi identificati nell’Allegato 6.1 dell’accordo commerciale. In totale il valore di questi ordini non dovrà essere inferiore a 200 miliardi di dollari. 3. Trasferimento di tecnologia. Altro punto controverso della guerra commerciale USA-Cina. Grazie alla firma della Fase 1 le parti hanno concordato sull’importanza di garantire un trasferimento di tecnologia a condizioni volontarie di mercato e hanno riconosciuto i rischi derivanti da operazioni forzate. Da qui l’impegno a intraprendere iniziative volte ad affrontare questi problemi, alla luce del profondo impatto della tecnologia e dei cambiamenti tech sull’economia mondiale. 4. Rafforzamento valutario. Le questioni relative ai tassi di cambio o alla trasparenza verranno sottoposte dal Segretario del Tesoro USA o dal Governatore della Banca popolare cinese alle disposizioni dell’accordo bilaterale di valutazione e risoluzione delle controversie stabilito nel capitolo 7 (Valutazione bilaterale e risoluzione delle controversie). In caso di mancato raggiungimento di una soluzione reciprocamente soddisfacente, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti o il governatore della Banca popolare cinese potranno anche chiedere al FMI, conformemente al suo mandato, di intraprendere una rigorosa sorveglianza delle politiche macroeconomiche e di cambio e delle politiche di trasparenza e comunicazione dei dati della Parte richiesta o di avviare consultazioni formali e fornire contributi, se del caso. 5. Servizi finanziari Punto piuttosto vasto dell’accordo commerciale. La Cina consentirà ai fornitori di servizi finanziari statunitensi di richiedere licenze di società di gestione patrimoniale che consentiranno loro di acquisire prestiti in sofferenza direttamente dalle banche asiatiche. Entro e non oltre il 1° aprile 2020, la Cina rimuoverà il limite azionario (nei confronti degli investitori stranieri) nei settori titoli, gestione fondi, future, assicurativo vita, pensione e salute.

Dopo l’annuncio del referendum, si dimette tutto il governo russo. Il presidente Vladimir Putin ha incaricato il governo uscente di adempiere ai propri obblighi fino alla formazione di un nuovo Gabinetto e ha presentato alla Duma di Stato la candidatura del direttore del Servizio fiscale della Federazione, Mikhail Mishustin, per la carica di primo ministro dopo averlo incontrato. Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino. Le agenzie di stampa russe riferiscono che Putin ha ringraziato Medvedev per il suo servizio, ma ha osservato che il gabinetto del primo ministro non ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati. Putin ha intenzione di nominare Medvedev a capo del Consiglio di sicurezza presidenziale.

Il governo filippino ha imposto un divieto totale al dispiegamento di lavoratori in Kuwait, dopo che un’autopsia condotta dall’Ufficio investigativo nazionale (Nbi) ha rivelato le gravi circostanze in cui, nel dicembre 2019, nello stato del Golfo è morta la lavoratrice filippina Jeanelyn Villavende. Jeanelyn Villavende è stata violentata prima che i suoi datori di lavoro la picchiassero a morte. Manila ha condannato la morte, descrivendola come una “chiara violazione” dell’accordo sottoscritto dai due Paesi nel 2018. L’intesa aveva posto fine ad una crisi diplomatica.