OBAMA-MERKEL E IL DISASTRO ITALIANO

Più passa il tempo più appare nitido il disastro provocato da quelli che sono stati incensati come i grandi campioni del “Multilateralismo globale pacifico e riformista”: Obama e Merkel.

Il primo ha abbandonato la Libia, il Medio Oriente, il Mediterraneo al caos, con tanti saluti ai cari alleati nonchè al suo ambasciatore Christopher Stevens, che ci rimise la vita a Bengasi. La seconda ha fatto la Madre Teresa e sta facendo la Greta sulla pelle degli altri: le masse dei disperati sono pregate di rivolgersi ai paesi di primo sbarco secondo il trattato di Dublino mentre lei si occupa di Verde e Ambiente a modo suo: fa con Putin il ciclopico Gasdotto RussoTedesco.

E l’Italia ? I FESPE (Fessi Euristi in Servizio Permanente Effettivo) fischiettano e si occupano sui media di elevati dibattiti: Sonia Raule al festival di Sanremo, Trump il Pazzo, l’ Orribile Brexit. Quanto all’Italia reale l’Eni viene sostituta dalle truppe di Erdogan a Tripoli, il petrolio dalla Libia e dal Golfo ci costerà il triplo e la nostra dipendenza energetica avrà in Putin un nuovo Padrone. Già, proprio così, perchè mentre i FESPE studiavano e denunciavano tutti gli ombrosi Complotti cerebroinformatici di Putin in Italia, non si erano accorti che ormai 1.989 chilometri del gasdotto North Stream 2 sono stati posati lungo il fondo del Mar Baltico: circa l’81 per cento della sua lunghezza totale, che permetterà alla Russia di fornire 55 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno alla Germania (con tanti saluti alla Polonia e a Paesi Baltici che denunciano l’opera come un nuovo patto Molotov-Ribbentrop) e soprattutto permetterà all’Orso russo di mettere una zampona in Europa più influente e potente come mai prima. Ecco: giusto per guardare in faccia la realtà e mettere qualche doveroso puntino sugli i.

Giovanni Negri