IL MONDO NUOVO : TUTTE LE SORPRESE DA QUI A 15 ANNI. PAROLA DEL CEBR, CHE DI SOLITO CI AZZECCA.

Dopo la Brexit il Regno Unito rimarrà un’economia globale dominante e continuerà a distanziare la Francia, che in questi tre anni di controversie dopo il referendum del 2016 non è riuscita a superare l’economia britannica. Ora la prospettiva è che entro i prossimi 15 anni l’economia del Regno Unito supererà di un quarto quella di Parigi e gradualmente arriverà quasi a raggiungere quella tedesca.

Non solo. La popolazione del Regno Unito, che oggi è di 66,3 milioni di persone, nel 2034 raggiungerà i 71,3 milioni ed entro il 2050 circa si prevede che supererà quella tedesca.

Questo e molto altro emerge dall’undicesimo rapporto annuale su stato e tendenze dell’economia mondiale realizzato dal Centre for Economics and Business Research (CEBR), che sottolinea come gli Stati Uniti nel 2019 abbiano rappresentato il 24,8% del Pil mondiale e come siano destinati ad essere superati dalla Cina non prima del 2033, tre anni più tardi di quanto previsto dallo stesso CEBR due anni fa.

Ma ci sono altri dati interessanti nel rapporto, a partire dall’India, che nel 2019 ha decisamente superato Francia e Regno Unito, piazzandosi al quarto posto, e che nel 2034 rappresenterà la terza economia mondiale, dietro Cina e Usa, superando Germania e Giappone.

Vi sono poi Canada e Australia, che sono due dei paesi di maggior successo nell’attirare migranti qualificati e che anche grazie a questo tendono a crescere più rapidamente di altri, tanto che entro il 2034 rappresenteranno, rispettivamente, l’ottava e la tredicesima economia mondiale.

In questo quadro, l’Italia – descritta come un paese diviso tra un Nord prospero e un Sud sottosviluppato – fa registrare nel 2019 un Pil del 3% inferiore a quello del 2008 e secondo il rapporto rimane vulnerabile sia a causa di un ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato esterno, sia a causa dell’instabilità politica interna. La prospettiva è che il nostro paese, che oggi rappresenta l’ottava economia mondiale, nel 2034 sprofondi al quattordicesimo posto.

Insomma, si affaccia un mondo nuovo, con la grande novità dell’India che diventa terza economia mondiale, un paese che con tutti i suoi limiti e difetti è comunque molto più democratico di altre economie emergenti. Mentre sono molto buone le prospettive del mondo anglosassone nel suo complesso, con Canada e Australia che insieme al Regno Unito sanno gestire molto bene l’immigrazione.

Uno scenario economico mondiale in rapido cambiamento, in cui per l’Unione europea si delinea sempre più una dimensione angusta e piccola, contrariamente a quanto ci si racconta, con la locomotiva franco-tedesca sempre più vecchia e lenta, e l’Italia destinata a scivolare sempre più giù finché guarderà a Berlino e Parigi, anziché a Londra e Washington.