LA NIPOTINA DI BISMARCK E LE INQUIETANTI TENTAZIONI TEDESCHE

Immaginate lo avesse detto Trump: ok Greta mi ha convinto, gli Usa ormai sognano in Verde, perciò in alcuni settori chiave quali ad esempio l‘auto dovremo favorire la nascita di un gigante americano dal ruolo globale che faccia auto Verdi e per farlo modificheremo le regole di mercato negli Usa; ci spiace care Mercedes e Bmw, la nuova Ford Verde nel nostro mercato costerà meno, infinitamente meno delle auto straniere. Apriti cielo, si sarebbe giustamente gridato al protezionismo, al populismo, al nazionalismo dell‘ America First. Peccato che il discorso non l‘abbia fatto Trump bensì (ieri a Repubblica) Ursula Von der Leyen , disegnando per nuovi poli produttori franco-tedeschi , ispirati ovviamente al Verde di Greta , un radioso destino di alterazione delle regole della libera concorrenza all’interno di un mercato europeo dove il consumatore europeo dovrà consumare prodotti europei.

Poi, per carità, arriveranno precisazioni o smentite (e ne saremmo felici) ma al momento l‘operazione va bollata con un nome : Protezionismo nazionalista. Nel migliore solco dell‘avo di Ursula , il simpatico Otto von Bismarck.

Giovanni Negri