COSÌ PARLÒ FIORAMONTI. BAMBINI, GRETA SARÀ LA VOSTRA PRESIDE

Giornata di grande orgasmo per il ministro grillino della Pubblica istruzione Lorenzo Fioramonti. Il New York Times e il Telegraph dedicano in contemporanea due articoli alla sua iniziativa, la prima al mondo, che dal prossimo anno scolastico introdurrà come materia obbligatoria a scuola 33 ore annue dedicate ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità.

Al ministero sono già pronti a formare gli insegnanti e stanno già preparando i programmi, che tradurranno in insegnamento l’Agenda dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, senza contraddittorio con le posizioni critiche. Più che una materia di studio, un Vangelo, che inizialmente farà parte dell’ora di educazione civica ma poi, spiega Fioramonti al New York Times, sarà una sorta di cavallo di Troia che si infiltrerà in tutte le materie.

Con Salvini non c’erano le condizioni per introdurre questa nuova materia obbligatoria dalle elementari alle superiori (“Salvini aveva bisogno di essere educato”, spiega il ministro grillino) ma ora con Zingaretti e Renzi l’Italia si metterà all’avanguardia mondiale.

Fioramonti, il cervello in fuga che dal Sudafrica faceva tweet sessisti contro Daniela Santanché (Una demente bugiarda e venduta. Ma che donna! Un personaggio raccapricciante e disgustoso. Se fossi una donna mi alzerei e le sputerei in faccia, con tutti gli zigomi rifatti), quelli insultanti contro Silvio Berlusconi in occasione del terremoto de L’Aquila (“Iettatore nano”, “L’imperatore della sfiga”), Renato Brunetta (L’unica cosa che mi fa sorridere è ripensare alle immagini di Brunetta protetto dai carabinieri mentre i manifestanti lo insultano… quella è una bella Italia… Vedremo. Ma secondo me qui finisce a mazzate. Se dovesse essere così, mi dispiacerebbe solo di non esserci) e Giuliano Ferrara (“Un’altra m**** con i denti separati, uno schifoso, che solo in Italia può passare come intellettuale”), contro la Polizia (“sembra più un corpo di guardia del potere, invece che una forza al servizio dei cittadini. I pochi poliziotti per bene hanno paura di far sentire la propria voce”).

Il forbito e tollerante Fioramonti, oggi sostenitore della Commissione Segre, che nel 2016 annullò la sua partecipazione al Water Summit in Sudafrica dopo aver saputo che sarebbe intervenuto anche l’ambasciatore israeliano. “Non possiamo ignorare che, al di là delle specificità tecnologiche del governo israeliano, queste sono basate su politiche oppressive e inique” e sullo “sfruttamento sistematico delle comunità palestinesi”, dichiarò l’allora professor Fioramonti dell’Università di Pretoria, aderendo al boicottaggio accademico internazionale contro i rappresentanti ufficiali di Israele.

Fioramonti, l’uomo di Greta che si è infiltrato nel governo, dopo che Grillo gli aveva affidato la redazione del programma economico dei Cinquestelle. L’uomo delle tasse etiche per rieducare i nostri comportamenti alimentari e sociali con l’imposta su merendine e bibite zuccherate, e quella sulla plastica. L’uomo che adesso, in parlamento, vuole introdurre anche la tassa sui voli, come prescrive Greta che non prende aerei e navi che inquinano e che ora non sa come tornare dall’America in Europa. L’uomo che ancora oggi minaccia di dimettersi se non gli danno 3 miliardi con la manovra, e vedremo se sarà di parola. L’uomo che dal governo invita gli studenti a scioperare contro il governo intimando alle scuole di non chiedere la giustificazione, perché li giustifica in massa lui. Insomma, l’uomo giusto, con Greta e Barbara Lezzi, per rifondare il Pd e affondare l’Italia. La conversione ecologica a suon di tasse “giuste”, per ridurre gli italiani al verde, col culo per terra.