SE CINQUE REGIONI DICONO NO

Costruire una alternativa alla Legge Truffa che il Governo Conte sta preparando non è impossibile. Anzi è persino facile. Come noto PD e M5S lavorano di gran lena per inchiodare nuovamente l’Italia al Sistema Proporzionale , cioè allo strapotere della partitocrazia contro il voto e le decisioni dei cittadini. E’ il sistema della Prima Repubblica, della tragedia del suo debito pubblico, del trasformismo che si fa coalizione di governo . E’ l’eterna Italia degli Scilipoti e dei Mastella: un po’ di qua, un po’ di là, Franza o Spagna porchè se magna, ovunque si possa stare, per accomodarsi e vegetare. Da un Governo nato dal trasformismo, del resto, altro non ci si poteva aspettare .

Eppure basterebbe un piccolo atto, una semplice manifestazione di volontà politica , per costruire e rappresentare davanti al Paese una proposta di Riforma della Costituzione e un Cambiamento vero del Paese.
Immaginate per un attimo che i Presidenti di almeno 5 Regioni (ma potrebbero essere anche 9) annuncino in una conferenza stampa la loro proposta di Riforma in senso Presidenziale della Costituzione (elezione diretta del Governo, Capo dello Stato o Primo Ministro che sia, nè più nè meno di ciò che accade in Usa, in Gran Bretagna, in Francia) , accompagnata da una riforma elettorale in senso maggioritario (di nuovo : nè più nè meno di ciò che accade in Usa, in Gran Bretagna, in Francia) in grado di assicurare una maggioranza stabile al vincitore delle elezioni, e da una riforma che assicuri autonomia fiscale e finanziaria alle Regioni.

Ebbene, allora sì che si aprirebbe un confronto serio – in Parlamento e non solo – fra chi vuole riportare l’Italia indietro per governarla per l’ennesima volta con i trucchi e le manovre di Palazzo e di Procura, e chi invece la vuole cambiare perchè se non la si cambia questa Italia è condannata al declino.
E se qualcuno di voi pensa che il problema non sia delle Regioni ma dei Partiti , e che di queste cose debbano necessariamente occuparsi Zingaretti e Salvini, Meloni e Di Maio, ebbene io penso che sbagli . E sbagli tanto.

C’è un Paese che ha votato alle elezioni politiche, ai referendum sulle autonomie regionali, alle elezioni regionali e a quelle europee. Facciamo parlare quel Paese, facciamolo parlare attraverso i Presidenti delle Regioni , facciamolo pesare con il voto democratico che ha dato e confermato , senza invettive e senza alcuno spirito divisivo. C’è un’ Italia Tranquilla che ha la maggioranza . Un’Italia che non ha bisogno di dare del Fascista, del Populista, del Pericoloso a nessuno. E’ l’Italia delle Regioni , e non è l’Italia del Conte Truffa.