Ecco la nuova Commissione Ue. Gentiloni agli Affari economici

Paolo Gentiloni nominato Commissario Europeo agli Affari Economici. L’olandese Frans Timmermans è stato nominato quale vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per il Patto verde con delega al Clima; la danese Margrethe Vestager è vicepresidente esecutivo per il Digitale, con delega alla Concorrenza. Il lettone Valdis Dombrovskis è il terzo presidente esecutivo che tornerà ad essere vicepresidente per le politiche economiche europee, con delega ai servizi finanziari e lavorerà a stretto contatto con il commissario Gentiloni. La presidente eletta Ursula von der Leyen ha indicato poi la francese Sylvie Goulard commissario all’Industria, Difesa e spazio; la finlandese Jutta Urpilainen ai partenariati internazionali; Margaritis Schinas, vicepresidente andrà alla Sicurezza con delega alla migrazione; lo sloveno Janez Lenarcic si occuperà della gestione delle crisi. L’irlandese Phil Hogan si occuperà di Commercio, mentre l’austriaco Johannes Hahn avrà la delega al bilancio.

 È Harriet Harman, veterana laburista accreditata del titolo di Mother of the House in quanto deputata donna con la maggiore anzianità parlamentare, la favorita per la successione sulla poltrona delicata di speaker della Camera dei Comuni britannica – nel pieno della bufera sulla Brexit – al posto del dimissionario John Bercow. 

Jp Morgan Chase ha deciso di costruire un nuovo indice, il Volfefe Index, il cui scopo è quello di misurare le ripercussioni che i cinguettii di Trump producono sui mercati finanziari e in particolare sulla volatilità di tassi e rendimenti dei titoli di stato.

In Israele, ad una settimana dal voto del 17 settembre, ‘Blu-Bianco’, il partito centrista di Benny Gantz e Yair Lapid è in vantaggio, seppur minimo, sul Likud di Benyamin Netanyahu. Ma, dato ancora più importante, l’attuale premier non raggiungerebbe una maggioranza di destra senza i voti del nazionalista laico Avigdor Lierberman che lo scorso aprile gli ha detto di no. Lo rivela un sondaggio della tv pubblica Kan secondo cui ‘Blu-Bianco’ è a 32 seggi contro i 31 del Likud e i 9 di Lieberman, preceduto dalla Lista Araba Unita di Ayman Odeh a 10. La sorpresa è ‘Otzmà Yeudit’ – partito radicale di destra, di cui due candidati sono stati banditi dal voto da parte della Corte Suprema – che supera la soglia elettorale e guadagna 4 seggi. Tuttavia, anche con questa affermazione, la coalizione di destra (Likud, Yamina, ortodossi e Otzmà) si fermerebbe a 58 seggi, due in meno della metà dei 120 della Knesset.

La Cina arrabbiata per l’incontro tenuto ieri a Berlino tra l’attivista pro-democrazia di Hong Kong Joshua Wong e il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas: è “irriguardoso” nei confronti della Cina. La portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, ha affermato che nessun paese straniero ha il diritto di “interferire negli affari interni cinesi”.