ADDIO MAASTRICHT E PATTO DI STABILITA’. CROLLA IL MURO DELLA POLITICA ECONOMICA DI BERLINO

Lasciamo ai gazzettieri la farsa di un Patto di Stabilità finalmente consegnato alla storia grazie all’Italia, all’annuncio di Mattarella o all’impegno di Gentiloni. La colonna portante del pensiero unico imposto da Berlino alla UE per tre lustri – che all’insegna della Stabilità saranno ricordati come quelli più instabili e pauperisti del dopoguerra in tutto il continente – va in pezzi semplicemente perchè la Germania deve distruggere la sua creatura. Certo: Maastricht crolla anche grazie a Brexit, alle elezioni italiane del 2018 , ai “populisti” che in questi anni hanno messo alla berlina i dogmi di Berlino.

Ma soprattutto crolla perchè Maastricht è ormai inutile, pericolosa per un’ economia tedesca che gioca col fuoco: la voragine senza fondo di Deutsche Bank, la recessione dilagante, i consumi interni paralizzati, il crollo di fiducia verso impresa ed export trasformano in remoti ricordi tutti gli strepiti dei “Falchi Tedeschi” contro l’Europa che andava curata come la Grecia. Questione di mesi e vedrete che andrà in pezzi anche la politica sui migranti, i gazzettieri riportano che “già la Francia tende la mano all’Italia” , che suona l’ora dell’ “accoglienza e corresponsabilità europea”, insomma tutto lascia ritenere che anche il trattato di Dublino e i “porti aperti nel Paese di prima accoglienza” saranno consegnati ai libri di storia.

E’ casuale che allo smantellamento di Maastricht, Dublino e Schengen provvedano le stesse forze politiche che le hanno imposte e difese fino all’ultimo ? No. La Grande Coalizione tedesca , così come la Maggioranza Arlecchino italiana , nei rispettivi paesi non hanno alcuna reale maggioranza politica ed elettorale. Sono due minoranze sconfitte, spesso persino marginali nelle grandi regioni produttive e industriali del continente. Forse anche per questo si sono messe a correre, rinnegando il Sacro Patto di Stabilità che sino a ieri era la Bibbia in nome della quale lanciavano scomuniche e imponevano penitenze. Ora hanno fretta, perchè sanno che la loro è una lotta contro il tempo. Ma anche il tempo, in politica, prima o poi è sempre galantuomo.

Giovanni Negri