IL PERCHE’ DELL’UTILE GENTILONI

Il governo giallorosso Conte 2 può sembrare una vittoria dell’Unione europea. La verità è che Bruxelles è corsa brutalmente ai ripari perché la struttura economica e politica di questa Ue a guida tedesca è alla frutta, dopo un decennio in cui ha prodotto Brexit, populismo, recessione e povertà. Ed è forte il timore per l’impatto economico che la Brexit potrà avere sul mercato europeo, paura che è maggiore di quella che hanno i britannici per l’impatto che l’uscita dall’Ue potrà avere per la Gran Bretagna. Per questo a Bruxelles è completamente cambiata l’aria.

I dati economici della Germania sono sempre più negativi, la crisi di Deutsche Bank sarà una tragedia ancora tutta da scrivere, la fiducia dell’industria tedesca è crollata. La recessione economica è incombente. La Germania non è mai stata così in difficoltà da vent’anni a questa parte, dopo aver puntato tutto sull’export e molto poco sul consumo interno, mirando ad accumulare surplus commerciali anno dopo anno, anche in violazione delle regole europee, seguendo il dogma del pareggio di bilancio e sacrificando ad esso gli investimenti in infrastrutture ora in grave crisi E oggi Berlino perisce vittima della propria dottrina.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che la grande coalizione Cdu-Csu-Spd sopravvive ma è ormai politicamente finita.

Con i loro dogmi e i loro vincoli si sono segati l’albero su cui erano seduti e in più ora hanno anche la Brexit alle porte, che se da una parte ha prodotto un’enorme destabilizzazione politica in Gran Bretagna, dall’altra vede britannici e statunitensi viaggiare ormai verso un loro patto di preferenza speciale che prescinde dall’Unione europea.

In questo scenario Berlino, Parigi e Bruxelles non potevano permettersi anche il lusso di un’Italia euroscettica che rischiava di sfuggire al controllo. Quindi è stato studiato scientificamente un manovrone, il cui risultato è il Conte 2 giallorosso. Non a caso, dopo le elezioni europee Paolo Gentiloni aveva raccomandato pubblicamente per giorni al Conte gialloverde di parlare con Parigi. Ed evidentemente Giuseppi ha raccolto il messaggio e ha parlato con chi di dovere.

E il risultato è questo qui: Conte 2 giallorosso e Gentiloni a Bruxelles, per il quale è in ballo addirittura la pesantissima delega agli Affari economici, cosa che nell’ultimo ventennio mai nessuno aveva pensato di poter affidare ad un italiano, che però ora tornerebbe utile nel momento in cui la Germania ha bisogno di ridiscutere il Patto di Stabilità e il Fiscal Compact per propri problemi interni. Ecco allora che diventa realistico il paradosso di un’Unione europea, in cui stanno saltando i dogmi e il pensiero unico che li ha sostenuti, che potrebbe affidare a un italiano il compito di guidare questo processo per conto di Berlino. Un italiano affidabile come l’utile Gentiloni serve a tenere stretta un’Italia che rischiava di sfuggire al controllo.

Quindi, più che una grande vittoria di Bruxelles il governo giallorosso di Conte è stato un gran correre ai ripari, perché affrontare questa situazione con Salvini al governo in Italia per la Germania sarebbe stato molto più difficile. Insomma, una prova di forza in un momento di massima debolezza.

Intanto, dall’altra parte del governo Conte 2, al di là dei presidi davanti a Montecitorio, si può purtroppo registrare solo un deserto di pensiero, di ragionamento e di parola.