666 MIGRANTI BLOCCATI DALLA MARINA DEL MAROCCO. SPAGNA E UE PLAUDONO E PAGANO

Nella notte tra domenica e lunedì 424 migranti, provenienti per la maggior parte dal Sud del Sahara e diretti verso la Spagna su imbarcazioni di fortuna, sono stati intercettati dalla Marina Reale del Marocco, che li ha riportati indietro, in vari porti del paese. La stessa cosa era successa nella notte tra il 25 e il 26 luglio ad altri 242 migranti che tentavano di raggiungere la Spagna a bordo di gommoni.

Il Primo ministro spagnolo, il socialista Pedro Sanchez, si è congratulato con il Marocco per il suo “ruolo di leader internazionale nell’immigrazione”, ricordando gli “sforzi delle autorità marocchine” e quelli della Spagna per ottenere aiuti europei dedicati a contrastare le partenze dei migranti dal Marocco verso la Spagna.

Nel 2018, infatti, l’Unione europea ha stanziato un pacchetto di aiuti di 140 milioni di euro al Marocco per sostenerne le azioni contro l’immigrazione clandestina e la sorveglianza delle frontiere, ma anche lo smantellamento delle reti di trafficanti e per l’aiuto alle vittime. A questi aiuti Ue si sono appena aggiunti altri 30 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei ministri spagnolo il 19 luglio, per consentire al Marocco di mantenere le attrezzature, il carburante e il personale per il pattugliamento a terra e in mare.

A ciò si aggiunge il divieto imposto all’inizio di luglio all’ong spagnola Proactiva Open Arms di effettuare ancora operazioni “operazioni di navigazione con lo scopo” di compiere salvataggi “o altre attività che potrebbero portare a tali operazioni”. In caso di trasgressione l’ong dovrà pagare una multa fino a 900.000 euro per le “violazioni compiute durante la navigazione” e fino a 300.000 euro per le infrazioni “contro la sicurezza marittima e l’ordine del traffico marittimo”. In caso di gravi infrazioni, al capitano della nave Open Arms potrà essere sospeso il titolo professionale.

Questa è la realtà, al di là delle nobili dichiarazioni delle occasioni ufficiali in cui si divide il mondo e l’Europa in buoni e cattivi, umani e disumani. La Germania di Angela Merkel che chiede all’Italia di aprire i porti e si appresta a sospendere l’Accordo di Shengen lungo il confine con la Svizzera, mentre non esita a sedare i migranti illegali da rispedire in aereo in Italia. La Francia di Emmanuel Macron che chiede all’Italia di aprire i porti e mantiene ben chiusi i propri, mentre tiene i migranti da rispedire in Italia in container di alluminio 3×5 senza brandine e senza bagni, tenendo le frontiere ben sbarrate, da Ventimiglia ai valichi di montagna, sconfinando sino a Bardonecchia. La Spagna di Pedro Sanchez che dopo aver fatto il beau geste di accogliere la nave Aquarius un anno fa, a cui l’Italia aveva vietato l’attracco, è tornata alla tradizione, affidando in accordo con l’Ue il lavoro sporco al Marocco, compreso quello di bloccare in qualsiasi modo e riportare nei centri di detenzione i migranti che cercano di scavalcare le barriere di filo spinato nelle due enclave spagnole di Ceuta e Melilla.

È il festival dell’ipocrisia dell’Europa che non esiste.