GERMANIA. APRITE I PORTI CHE NOI CHIUDIAMO LE FRONTIERE

Un mese fa il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer aveva scritto a Matteo Salvini chiedendogli di rivedere la sua politica migratoria: “Ti chiedo urgentemente di riconsiderare la tua posizione sulla chiusura dei porti italiani. Le imbarcazioni che salvano i migranti non dovrebbero essere lasciate a vagare nel Mediterraneo, qualunque esse siano. Non bisognerebbe fare distinzioni tra chi soccorre i profughi, tra le nazionalità degli equipaggi o tra le bandiere delle navi”.

Al suo ministro degli Interni si era unita la cancelliera Angela Merkel, vestendo i panni della paladina dei diritti umani: “Salvare i migranti in mare è un imperativo e un dovere umanitario”. La stessa Merkel che si coccola Orban nel PPE, utilizza il Muro di Budapest per blindare la frontiera tedesca a Est, oppone un secco Nein a qualsiasi revisione del trattato di Dublino 3 (“In teoria un migrante non dovrebbe mai poter arrivare in Germania”, ha osservato un anno fa) e rimane silenziosa di fronte alle inchieste giornalistiche che documentano come gli immigrati illegali e in surplus sorpresi in Germania possano, debitamente sedati, ritrovarsi come d’incanto su un aereo per Malpensa o su un treno per Praga.

Ora il ministro Seehofer ha annunciato un ulteriore giro di vite, sul quale non si aspetta, a differenza di un anno fa, di entrare in contrasto con la cancelliera. Al settimanale Der Spiegel Seehofer ha detto che nel solo 2018 sono stati registrati 43.000 ingressi in Germania di immigrati non autorizzati, a cui si aggiungono molti altri che sono arrivati senza essere controllati. Per questo, da settembre saranno introdotti severi controlli al confine tra Germania e Svizzera, lungo ben 347 chilometri, con posti di blocco su strade e autostrade e controlli rafforzati in stazioni ferroviarie e aeroporti.

Le nuove misure sono state decise dopo che una settimana fa un eritreo residente in Svizzera ha spinto sotto un treno, alla stazione di Francoforte, una donna e il suo bambino di otto anni, che è morto.

Alla Svizzera Seehofer rimprovera una politica lassista, che ha determinato in Germania una situazione di “emergenza in materia di ordine pubblico”, che giustificherebbe la sospensione dell’Accordo di Shengen tra i due paesi per “ragioni di sicurezza interna”.

E così ci risiamo con l’applicazione del Metodo di Merkel: la Germania vestita da Unione europea fa il Poliziotto Buono, la Germania vera fa il Poliziotto Cattivo, tutelando i propri interessi senza andare troppo per il sottile. Esattamente come fa la Francia di Macron.