IL PASSO DELL’OCA DI ANGELA

Sfiduciata la Grande Coalizione a Berlino ed eletta a Bruxelles una Commissaria tedesca per il rotto della cuffia, solo grazie a un manipolo di voti di Grillo, Angela Merkel ha deciso di darsi da fare. Ieri lo ha detto così, senza pudore né alcun rispetto per la politica italiana o per inchieste giudiziarie peraltro non ancora approdate ad alcun esito: “Sui fondi russi un chiarimento tocca all’Italia. Penso che il Parlamento italiano o altri chiederanno chiarezza sulla vicenda”. Insomma: la Procura di Milano annuncia che non convocherà Salvini? La Merkel non ci sta e lo fa sapere. Quanto ai rapporti Mosca-Berlino il silenzio è d’oro. Trump ormai minaccia sanzioni contro il gasdotto NordStream2, per la Polonia quel progetto firmato Gazprom è “un nuovo patto Ribbentrop-Molotov” ma Angela se ne sta muta come un pesce, anche perché ieri il suo ministro degli Esteri Maas ha incontrato il ministro degli Esteri russo Lavrov proprio per rinsaldare il Grande Patto del Gas, con buona pace di Estonia, Lettonia, Lituania, Romania e Slovacchia, che da sempre hanno denunciato i rischi geopolitici ed energetici del progetto, liquidati dall’allora leader SPD e ministro degli Esteri Sigmund Gabriel in una visita a Mosca: “Il Nord Stream 2 è nell’interesse del nostro paese e sulle procedure per la realizzazione non devono esserci interferenze politiche”. Insomma: la vera questione Russa per Berlino è quella delle società del finanziere delle banane Savoini in gita a Mosca per vendere olio di oliva. Non altro. E anche sulla questione migranti Angela leva, con analogo piglio, la propria nobile voce di paladina dei diritti umani: “Salvare i migranti in mare è un imperativo e un dovere umanitario”, dice la Cancelliera di Carola. La cancelliera che naturalmente si coccola Orban nel PPE, utilizza il Muro di Budapest per blindare la frontiera tedesca a Est, oppone un secco Nein a qualsiasi revisione del trattato di Dublino 3 e commenta con un eloquente silenzio le inchieste giornalistiche che documentano come gli immigrati illegali e in surplus sorpresi in Germania possano, debitamente sedati, ritrovarsi come d’incanto su un aereo per Malpensa o su un treno per Praga.

E poco importa che Angela non abbia più una maggioranza a Berlino e che a Bruxelles governi soltanto grazie ai voti dei 5 Stelle. Il Metodo Merkel è sempre lo stesso: la Germania vestita da Unione Europea fa il Poliziotto Buono, la Germania vera fa il Poliziotto Cattivo. E tutela solo e soltanto i propri interessi, con la delicatezza e l’antico adagio del Passo dell’Oca.