FINE DI UN’EPOCA. VORAGINE DEUTSCHE BANK. MA DI CHE RIGORE CI HANNO PARLATO, PER 15 ANNI ? 

Nello sgomento mondiale da una settimana prende forma quella che è ormai un ‘Apocalisse bancaria. Obbligata a gettare sulla strada un primo blocco di 18.000 dipendenti , Deutsche Bank chiude le sedi di Londra e New York, crea una Bad Bank da 74 (settantaquattro) miliardi di euro dove dirittorare i titoli spazzatura prodotti e accumulati in questi ultimi lustri, chiude il secondo trimestre con una perdita netta di 2,8 miliardi di euro, taglia da domani il 40% della propria attività di banca d’investimento.
Per lo Spiegel “Il Sogno è andato in pezzi”. Il New York Times parla di “Veglia funebre”. Secondo la Welt “è finito il simbolo del turbocapitalismo tedesco, è uno scenario da Lehman Brothers”. Lentamente, fra gli analisti più attenti, si fa strada la sola ipotesi reale di intervento e salvataggio: la Germania del Rigore dovrà nazionalizzare il proprio disastro.
Altro che Bilanci d’Acciaio, Sacri Parametri e Prediche Greche. Nessuno sa cosa davvero ci sia dentro il vasetto dei Ragazzi dello Zoo di Berlino. Anche se è più chiaro perchè la Germania si sia voluta prendere in fretta e furia la Commissione Europea, alla vigilia delle prime indiscrezioni sul disastro. E forse perchè la cancelliera somatizzi qualche tremore di troppo.

Giovanni Negri