LE PUZZETTE DI VIRGINIA

Alla fine è stata trovata la soluzione magica per i rifiuti che inondano Roma. Saranno impacchettati e mandati in impianti all’estero, come già fatto due anni fa con destinazione Austria e Germania. Anche questa volta saranno altri paesi dell’Ue a farsi carico di trattare i rifiuti della nostra Capitale, che dopo tre anni di parole vuote e quintali di ideologia para-ambientalista del Campidoglio pentastellato su “Rifiuti Zero” e rifiuti che non devono essere più chiamati così bensì “materiali post consumo”, sul piano concreto ha realizzato il nulla.

La soluzione sarà di “medio periodo”, per far fronte all’emergenza. Tradotto, durerà ben tre anni, ben oltre la fine del mandato di Virginia Raggi, che nel 2021 saluterà lasciando in eredità il suo fiore all’occhiello: non aver fatto alcun inceneritore a Roma. Per la gioia di topi e gabbiani.

Nel 2017 l’eterna emergenza capitolina fu risolta mandando i rifiuti negli orridi inceneritori austriaci e tedeschi. Oggi non si sa ancora esattamente dove andranno ma in prima fila c’è la Svezia di Greta con l’inceneritore della sua capitale Stoccolma. Perché in Svezia i rifiuti urbani finiscono in discarica solo per l’1%, mentre ne viene riciclato e riutilizzato ben il 49%. Roba che Roma e il Lazio del duo Raggi-Zingaretti neppure se la sogna nelle notti migliori.

E il restante 50%? Viene incenerito, producendo contemporaneamente elettricità e calore. Quella roba mostruosa che il duo M5S-Pd che sgoverna da anni i rifiuti di Roma e del Lazio non vuole vedere neppure col binocolo.

Ma il binocolo non arriverà a vedere Stoccolma, e i rifiuti romani andranno proprio in quello e in altri inceneritori, arricchendo, scaldando e illuminando gli svedesi. Così come è successo sinora con quelli delle regioni italiane del nord, che di emergenza in emergenza hanno ospitato e trattato nei loro inceneritori e impianti di compostaggio le puzze e i rifiuti dell’ecologica e immacolata Virginia. E intanto i romani, con la loro carissima Tari, le strade invase dalla monnezza ma per loro fortuna nessun inceneritore, pagano il meraviglioso Vento del Cambiamento.