Mattarella è Partito

“Noi crediamo che la procedura di infrazione non abbia ragione di essere aperta. (…) Credo che il governo italiano stia presentando alla Commissione europea tutti gli elementi per dimostrare che i conti saranno in ordine, che le indicazioni sono rassicuranti e che non vi sia motivo di aprire una procedura di infrazione”. Così Mattarella oggi in visita a Vienna.

Non era mai accaduto che un Presidente della Repubblica intervenisse in questo modo su un contenzioso aperto su una materia di stretta competenza del governo. Oggi Mattarella ha sancito che il facente funzioni di presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non è più sottoposto ai suoi due vice ma direttamente a lui, che si fa garante delle politiche del governo di fronte alla Ue. Quasi si fosse entrati in una fase di Repubblica presidenziale.

Di fronte a un governo paralizzato da una maggioranza rissosa e a un’Europa in evidente stato di debolezza, Mattarella ha rotto gli indugi ed è sceso in campo per salvare il Paese, facendo capire che Conte è un suo uomo e lui è impegnato in prima persona. E quindi, o Salvini smette di tirare a campare ed entro pochi mesi dà un governo al Paese, oppure la soluzione potrebbe arrivare dal Quirinale, grazie a Mario Draghi che in autunno lascerà la Bce.

Chi potrebbe votare un governo Draghi sarebbe da vedere, potrebbe avere la maggioranza o essere un governo di minoranza per fare la manovra di bilancio e andare poi ad elezioni anticipate, magari con la nascita del partito di centro ipotizzato da Angelo Panebianco. Cosa succederà non è prevedibile. Ma una cosa oggi Mattarella ha ricordato scendendo in campo: in politica il vuoto non esiste. Qualcuno lo riempie, sempre.