IL FIUME CARSICO

La fine della guerra e i due blocchi fino all’89. Poi Tangentopoli e qualche governo tecnico. Dopo comunisti aperti al capitalismo (molto, specie quello finanziario) e cattolici di sinistra (non avevano bisogno di aprirsi) da una parte; e dall’altra B con la rivoluzione liberale da fare e qualche guaio giudiziario che stava per arrivare (prima non interessava alle Procure). Questo stato di cose è durato per 34 anni circa, fino al 4 marzo 2018, data dalla quale non si torna più indietro. B è finito, le sciarpette giuste con la calzina giusta dei riflessivi esistenzialisti sono finite. Il linguaggio, quello giusto, è finito. È cominciata l’era del centralismo leghista e bisogna farsene una ragione.

Ma c’è qualcuno che non finisce mai, che c’è e non si vede, che ha cambiato il mondo e quel poco di Italia che è cambiato. C’è il fiume carsico, non dei Radicali, ma del metodo radicale, di quelli che, cominciando da Protagora che individuava l’UOMO (e non gli dei) come misura di tutte le cose…

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