IL WALL STREET JOURNAL, L’ITALIA E I MANDARINI DI BRUXELLES

“Lo strangolamento italiano da parte dell’Europa”, è il titolo dell’editoriale pubblicato dal Wall Street Journal un po’ a sorpresa, mentre Salvini arrivava a Washington.

“La flat tax sui redditi personali e delle piccole imprese fino a 50.000 euro è la migliore idea che qualcuno a Roma abbia avuto da anni per semplificare il sistema fiscale italiano e magari ridurre l’evasione”. Di questa proposta, scrive il quotidiano finanziario, “i mandarini dell’Ue” vedono solo una perdita di carattere fiscale, mentre, ciò che manca all’Italia “è la crescita economica per espandere la base imponibile”.

Fatta questa premessa, il Wall Street Journal esprime un’opinione molto chiara: “L’Europa dovrebbe lasciare a Salvini e ai suoi partner di governo lo spazio per disegnare un bilancio 2020 pro crescita, e Bruxelles non dovrebbe sorprendersi se una malconsiderata battaglia con Salvini sul bilancio rafforzerà le motivazioni degli euroscettici italiani. L’orribile decennio della Grecia dovrebbe aver insegnato a Bruxelles che l’inferno dell’austerità, degli aumenti delle tasse con arbitrari ed ingenti tagli nelle spese, non può essere l’unica soluzione politica. Il minimo che potrebbe fare è togliersi dalla strada mentre Roma prova una soluzione diversa”.

Parole chiare, che mostrano come il pensiero unico eurista abbia forse meno proseliti di quanto non voglia far credere nel mondo economico e finanziario. “Mandarini”, questo sono per il Wall Street Journal gli occhiuti guardiani decennali dei sacri vincoli e parametri di Bruxelles. Che dovrebbero togliersi d’intralcio, come minimo.

Insomma, il quotidiano finanziario Usa colloca bene l’Italia nel confronto euro-atlantico. Ora bisogna vedere quali colpi di scena ci riserveranno gli “amici” di Bruxelles.