Salvini firma il divieto d’ingresso per la Sea Watch 3

Con il Decreto Sicurezza Bis Salvini firma il divieto d’ingresso per la Sea Watch 3.

È morto a 96 anni Franco Zeffirelli.

La Cina acconsente al rinvio della legge sull’estradizione da parte di Hong Kong.

In Guatemala domani elezioni generali. 

Erdoğan: “basta raid di Assad su Idlib o agiremo”.

ll governo della Moldavia guidato da Pavel Filip e legato al partito democratico dell’oligarca Vladimir Plahotniuc ha annunciato che si dimetterà per mettere fine alla crisi politica nella repubblica ex sovietica, ma chiede elezioni anticipate. Da sabato, la Moldavia aveva due governi: quello di Filip, creato nel 2016, e quello della filo-Ue Maia Sandu, nato la scorsa settimana da una nuova coalizione parlamentare inedita tra gli europeisti dell’alleanza Acum e i filorussi del partito socialista. Domenica, la Corte Costituzionale, vicina a Plahotniuk, aveva nominato Filip presidente ad interim, e questi aveva sciolto il Parlamento e indetto elezioni anticipate per il 6 settembre. Ma il presidente filorusso Igor Dodon, non riconoscendo il potere di Filip, ha annullato il provvedimento “illegittimo”.

In Albania il leader dell’opposizione di centrodestra, Lulzim Basha, è finito sotto accusa perché sospettato di non aver dichiarato il pagamento di 650 mila dollari a favore di una società statunitense, la Muzin Capitol Partners, per attività di lobbying presso l’amministrazione Usa. Basha è stato convocato per il prossimo lunedì in qualità di imputato dalla Procura di Tirana, per prendere atto dell’accusa.

Un giudice brasiliano ha assolto per infermità mentale l’uomo che aveva accoltellato l’allora candidato presidenziale Jair Bolsonaro, ordinando il suo ricovero per un tempo indefinito in un manicomio giudiziario.

Almeno sette milioni di persone soffrono la fame in Sud Sudan, un numero mai raggiunto prima: a lanciare l’allarme le tre agenzie Onu Fao, Unicef e World Food program, in una nota congiunta.

New York diventa la prima città americana a stanziare direttamente fondi dal proprio bilancio per l’aborto. Il consiglio comunale ha dato il via libera allo stanziamento di 250.000 dollari a favore del New York Abortion Access Fund, l’organizzazione che offre aiuto e assistenza finanziaria a coloro che non sono in grado di pagare per un aborto e che vivono o stanno viaggiando nello stato di New York.