SOLDI “RADICALI” , IL VERO SCANDALO

Vabbè, Belpietro non sarà un simpaticone ma su Panorama racconta numeri veri.
In 25 anni i soggetti amministrati dalla Famiglia Addams (la Turco & Associati controlla immobili, frequenze , simboli di Radio e Partito Radicale) hanno ricevuto circa 300 milioni di euro e incassato almeno altri 25 miliardi di lire commerciando con beni comunque mantenuti dal denaro del contribuente.

Agli occhi di Belpietro questo è assurdo. Ai nostri no: ben altro è grave. Lo scandalo non è nel quarto di secolo pannelliano passato fra le alte grida contro il finanziamento pubblico e i contributi pubblici puntualmente incassati. Contradditoria o meno, la battaglia per la trasparenza sul rapporto Soldi&Politica è stata comunque una pagina di straordinaria civiltà per l’Italia.
Lo scandalo è un altro: ed è che negli ultimi due anni una Radio nazionale, finanziata con i soldi del contribuente, è stata appaltata ai Bru Bru di Più Europa trasformandola in organo militante di partito, di organo quotidiano di ben due campagne elettorali devastanti che hanno portato la Storia Radicale a incagliarsi in un deserto di idee e di politica dal quale non riesce più a sollevarsi.

Senza alcun voto, alcun congresso, alcuna scelta democratica i soldi del contribuente destinati alla “Radio Servizio Pubblico” sono stati usati per fare della Storia Radicale un esangue satellite del PD, con una Radio che lungo un biennio elettorale ha propalato alcuni quintali di – scusate il termine ma altro più appropriato non c’ è – cazzate da asporto.
Da quei microfoni abbiamo ascoltato attoniti – per ben 24 mesi e in nome della povera Europa – le richieste di aumento dell’Iva, di tassazione sulla prima casa, di ulteriore cessione di sovranità democratica a una Merkel eletta a Statista del Secolo, l’apologia dei governi Letta Gentiloni e Renzusconi, l’invocazione di ogni possibile governo di unità nazionale purchè foriero di altro ministero alla Bonino e di altra convenzione a quella che di fatto è divenuta la Radio sua, la Radio dei Tabacci dei Sanza e dei Saviano, delle rassegne stampa gestite dal povero Bordin che gridava all’imminente guerra mondiale se avessero vinto i Populisti e da uno sfiatato Taradash che ormai vede agenti di Putin infiltrati ovunque, dai palazzi del potere al cesso di casa.

E’ stato, lungo un biennio, uno spettacolo imbarazzante. Un impasto di sottocultura politica e di conformismo stucchevole. Fino allo scempio di oggi: con i Bru Bru di Più Europa che appena archiviata la seconda, fallimentare campagna elettorale all’urlo di “Vota per Noi e togli tre seggi a Lega e Cinque Stelle”, si mobilitano per la supplica di una manciata di altri quattrini pubblici rivolta proprio ai mostruosi populisti e fascisti di Lega e Cinque Stelle. Additati nemici Ieri, invocati oggi cassieri.

Per favore: almeno in omaggio a una civile, nobile storia passata si interrompa questa pena. Il Servizio Pubblico radiofonico apre e chiude le sue trasmissioni con le note di Fratelli d’Italia, non con le stecche delle Sorelle di Soros.