IN NOME DEL POPOLO

E’ andato in pensione da pochi mesi, ma ieri sera l’ex Procuratore della Repubblica di Torino Armando Spataro ha usato la mailing list delle toghe per inviare un messaggio a proposito della Sea Watch e dire: “Senza retorica, mi inchino di fronte ai colleghi di Agrigento. Stringiamoci attorno a loro, se necessario scendiamo in piazza in loro onore, parliamo e informiamo”.

E stamattina il presidente dell’Anm Pasquale Grasso, dopo aver fatto le retorica precisazione di non voler “in alcun modo commentare una vicenda giudiziaria in atto”, ha detto che i magistrati “agiscono in nome del popolo italiano non secondo investitura elettorale, ma in forza di una legittimazione tecnica, fortemente voluta e perseguita dai costituenti”.

E così, mentre abbiamo un ministro dell’Interno disinformato e in stato confusionale che la sera minaccia di denunciare il pm di Agrigento e la mattina dopo dice che “è un bel lunedì” perché il comandante della Sea Watch è indagato, abbiamo anche un ex magistrato che invita i colleghi a scendere in piazza e il presidente dell’Anm che dice che i magistrati agiscono (anche quando dovessero scendere in piazza contro il governo?) in nome del popolo italiano, grazie a una legittimazione tecnica e non elettorale.

Forse ce n’è abbastanza perché il Presidente della Repubblica intervenga a mettere un po’ di ordine.