Povero Spinelli

Per favore un po’ di dignità

 

Desta sconcerto e un po’ di pena quel che in nome dell’Europeismo si riesce a fare. Oggi i socialisti del Psi hanno lasciato soli i radicali di Maurizio Turco, che giusto ieri aveva presentato il simbolo della Rosa nel pugno con la scritta Stati Uniti d’Europa, sotto cui avrebbero dovuto correre la fu Lista Pannella e il Psi.

C’era un “accordo politico (notarile)”, protesta Turco. “Più Europa più Psi”, risponde dalle colonne dell’Avanti Mauro del Bue, raccontando che “il Psi aveva sancito coi radicali pannelliani un’intesa per rilanciare il simbolo della Rosa nel pugno. Non si era parlato di una lista elettorale, a meno che nella convergenza della Rosa nel pugno non fossero confluiti anche altri. Per questo si era aperto un dialogo con Speranza e una parte di LeU. Nel contempo sia il Psi sia i radicali non avevano escluso una larga intesa repubblicana ed europeista quale quella lanciata da Carlo Calenda. Anzi, l’avevano auspicata”.

Poi Calenda di Siamo Europei ha fatto l’accordo con il Pd di Zingaretti, Speranza pure. Pizzarotti di Italia in Comune ha mollato i Verdi di Europa Verde andando con Più Europa di Tabacci e Sanza, nel cui simbolo comparirà anche il Partito Democratico Europeo di Rutelli. E a quel punto anche i socialisti si sono aggregati al carro che pare più vicino allo sbarramento del 4%, ottenendo la garanzia di “candidati socialisti in tutti i collegi”.

Insomma, emerge in tutta la sua forza la grande carica di idealismo e di entusiasmo positivo che il fronte Europeista unito, prodotto da questa Europa, riesce a sprigionare.

Povero Altiero Spinelli, le cui ceneri riposano a Ventotene, dove nacque quel sogno oggi ridotto in brandelli da chi spera di recuperare un seggio a Strasburgo sommando tante piccolezze e marginalità, a cui andrebbe interdetto l’uso del nome Europa, almeno per un minimo di rispetto nei confronti della memoria dello stesso Spinelli, di Ernesto Rossi e di Eugenio Colorni.