Ghigliottina a Cinque Stelle

Ci risiamo, dopo circa 225 anni, di nuovo la Rivoluzione divora se stessa. Il Terrore perisce di Terrore. L’abbiamo visto in Francia dal 1789 in poi e fatte le debite proporzioni – là la tragedia, qui la farsa – lo vediamo oggi con i Fantozzi della ghigliottina capitanati da Di Maio, Toninelli e Giulia Grillo.

In Francia la ghigliottina fu introdotta dopo soli tre anni dallo scoppio della Rivoluzione e con la testa sotto la lama ci finirono presto proprio molti rivoluzionari come Georges Jacques Danton, Emmanuel Marie Fréteau de Saint Just, Louis Antoine de Saint-Jus, Maximilien de Robespierre detto l’Incorruttibile e il fratello Augustin, François-Noël Babeuf, Jean Sylvain Bailly, Jacques Pierre Brissot, Joseph Chalier, Charlotte Corday, Lucile Duplessis e il marito Camille Desmoulins, Fabre d’Églantine, Jacques-René Hébert, Martial Herman.

Qui, sinora siamo a due. Dopo aver ghigliottinato la deputata dei video porno, ora tocca al presidente del Consiglio comunale di Roma. Non ci starebbe male la costituzione di un Comitato di tricoteuses, come le simpatiche donne delle classi popolari che durante la Rivoluzione francese assistevano sferruzzando alle esecuzioni sotto il palco della ghigliottina. Appendino, Raggi e Taverna sarebbero un perfetto trio promotore delle simpatiche tricoteuses a Cinque Stelle. Che poi, oltre ai ghigliottinati alla francese, ci sono anche i desaperacidos all’argentina di cui chiacchierare sferruzzando, come quel Di Battista scomparso anche dai radar dei terrapiattisti.

Oggi Di Maio, il supremo capo politico, ci ha messo un paio d’ore, scavalcando i probiviri che confermano di non contare nulla, a espellere motu proprio il presidente dell’Assemblea del Campidoglio, dichiarando di fatto che è la magistratura a fare la classe dirigente dei Cinquestelle. Perché se al primo arrestato, prima di qualunque processo, immediatamente destituisci l’indagato, stai dicendo che da oggi una qualsiasi procura, con un proprio provvedimento, potrà ordinare di fare il nuovo governo.

Vediamo quanto durerà lo spettacolo dei teorici del patibolo anticasta che si ghigliottinano l’un con l’altro tra il pubblico ludibrio. En attendant Casaleggiò.