Una fidanzata per Salvini

Ci risiamo. A volte ritornano, anzi non se ne sono mai andati.

 

Molta bella gente è preannunciata a Verona al Congresso mondiale delle famiglie. Associazioni cattoliche ed evangeliche, rappresentate da integralisti in difesa dei valori cristiani del nucleo fondamentale della società, contro l’aborto, contro i gay, per rimettere la donna al suo giusto posto, in casa. Il tutto sotto il logo patrocinatore del governo, che però non è quello di Palazzo Chigi di Giuseppe Conte ma quello del ministero per la Famiglia di Lorenzo Fontana. Sottili distinguo tipici di un ritorno all’Italia ipocrita degli anni ’50, quando ministri democristiani gay tuonavano in pubblico contro l’omossesualità e contro coloro che erano affetti dalla grave malattia. Ora come allora. A fare gli onori di casa e l’apologia della famiglia tradizionale e della moralità cattolica sarà Matteo Salvini. Ma in nome di quale sua famiglia andrà a Verona? Quella finita in divorzio con la prima moglie Fabrizia e il loro figlio? Quella finita in separazione con la sua ex convivente Giulia e la loro figlia? Quella franata sul nascere con Elisa Isoardi, sperando in un ritorno di fiamma? Perché a fare i tradizionalisti con le famiglie degli altri in Italia ci vuole poco. Negli Stati Uniti, un politico così lo spernacchierebbero. Una speranza però c’è. A Verona ci saranno tante donne di sani principi, brave, integre, cattoliche, fedeli, donne di casa senza grilli per la testa. Che dio provveda e trovi una fidanzata per Matteo!