CHI SEMINA MERDA…

Il Caso Giulia Sarti, metafora dell’impotenza del Grillismo

 

I moralisti sono finiti nella cacca. Dicevano che la casta era uno schifo. Dicevano che tutto doveva essere trasparente, pubblico e in streaming, e son finiti in un giro di ricatti a base di video porno. Dicevano che i soldi dei parlamentari dovevano essere restituiti al partito che li avrebbe dati al microcredito. Poi scoppia lo scandalo della furbetta Giulia Sarti, che fa finta di dare i suoi rimborsi parlamentari al partito e invece fa e subito revoca i bonifici dopo averli postati in rete. E mentre fa finta di dare i soldi al partito si fa un impianto video in tutta la casa. Poi, su suggerimento di Casalino, denuncia il fidanzato per i falsi bonifici ma il fidanzato viene scagionato. E allora il MoVimento decide di espellerla. Ma subito riprendono a circolare in rete sue foto e video di sesso. E allora il MoVimento non può espellerla perché è sotto attacco. Ma pare che la espellerà. Non si sa come e quando. Intanto non la espellono ma neppure la difendono, perché è sotto procedura di espulsione. E lei, come una qualsiasi diva della casta, chiede alla stampa di non occuparsi più di lei: “Andate via, andate via. Mandate via i paparazzi!”. Intanto si fa sera e Casalino manda da Palazzo Chigi un sms ai giornalisti: “Domani di maio va con la sua nuova fidanzata al teatro dell’Opera a Roma”.

Dovevano moralizzare la casta e sono più casta della casta, più immorali di chi accusavano di essere senza moralità. Non hanno prodotto nulla: né moralità politica, né trasparenza. Niente. Zero. La storia di Giulia Sarti è la metafora della fine impotente del Grillismo su un binario morto. Chi semina vento raccoglie tempesta, chi semina merda raccoglie merda.