Brexit, i falchi chiedono l’aiuto di Salvini

Con 312 voti contro 278 la Camera dei Comuni ha respinto l’ipotesi di una Brexit senza accordo. I ‘falchi’ della Brexit chiedono l’aiuto di Matteo Salvini per fare in modo che Londra non resti nell’Unione oltre il 29 marzo. E sperano in un veto del governo italiano al prossimo vertice Ue del 21 e 22 marzo per impedire una proroga dell’uscita del Regno Unito dalla Ue. Il fondatore della campagna “Leave.EU”, Arron Banks, ha chiesto al leader della Lega di ascoltare l’appello lanciato questa mattina da Nigel Farage, che ha chiesto di mettere il veto a un’eventuale richiesta di proroga dell’uscita il 29 marzo prossimo. “I media britannici spesso dimenticano che Nigel Farage ha trascorso 20 anni a forgiare contatti con gruppi europei euroscettici alcuni dei quali ora sono al potere”, ha scritto su Twitter Banks, un milionario britannico che ha fondato la campagna Leave.EU a favore di una ‘Hard Brexit’. “Potremmo avere bisogno di un piccolo aiuto dai nostri amici del continente sulla proroga dell’articolo 50. Matteo Salvini e altri…”, ha aggiunto Banks, postando il video dell’intervento all’Europarlamento con cui Farage questa mattina ha chiesto di mettere il veto alla proroga durante il Consiglio europeo del 21 e 22 marzo. All’Europarlamento Farage siede anche nello stesso gruppo del Movimento 5 Stelle.

Matteo Salvini, Antonio Tajani e Giorgia Meloni hanno concordato candidati comuni per le Amministrative.

Tajani su Mussolini alla Zanzara: “fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro Paese, poi le bonifiche. Da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia realizzato nulla”.

Dopo lo scandalo di Giulia Sarti, un nuovo conto corrente su cui versare i soldi delle restituzioni – questa volta sotto lo stretto controllo dei vertici del Movimento 5 Stelle – è stato creato con l’obiettivo di scongiurare nuovi casi di ‘furbetti’.

Con 370 sì, 109 contrari e 143 astenuti la Plenaria del Parlamento europeo ha chiesto al Consiglio e alla Commissione europea di sospendere i negoziati di adesione della Turchia. L’Eurocamera esprime “seria preoccupazione per gli scarsi risultati di Ankara nella difesa dei diritti umani, lo stato di diritto, la libertà dei media e la lotta alla corruzione, ma anche per il concentramento di poteri nella mani del presidente”.

Il Fmi avverte la Grecia: ““Possibile nuovo buco di almeno 4 miliardi nei conti se il governo manterrà le promesse elettorali su tasse”.

L’adolescente svedese Greta Thunberg per la sua lotta contro il cambiamento climatico è stata indicata per il Premio Nobel per la Pace.

Sono già 60 le persone arrestate nello scandalo delle tangenti per far entrare figli di vip nelle più prestigiose università Usa. Nell’elenco degli arrestati figurano l’attrice Felicity Huffman, la Lynette Scavo di ‘Desperate Housewives’ al fianco di Eva Longoria, Lori Loughlin, nel cast della serie tv di Netflix ‘Le amiche di mamma’, suo marito Mossimo Giannulli, stilista fondatore del brand Mossimo, e William E. McGlashan Jr., manager della società di private equity Tpg. 

Dopo aver fatto abbandonare alle Filippine lo Statuto di Roma, Rodrigo Duterte dice che se il Tribunale Penale Internazionale lo condanna si impiccherà da solo.

Il nuovo presidente della Repubblica Democratica del Congo, Felix Tshisekedi, ha graziato circa 700 prigionieri politici incarcerati sotto il suo predecessore. Tshisekedi ha firmato ieri il relativo decreto, rispettando la promessa fatta a inizio mese di farlo durante i suoi primi 100 giorni in carica.