Ufficiale: Macron è un Calenda

Dopo l’intervista a Fazio, scivolata via nell’indifferenza generale per la sua insignificanza, oggi Macron torna con una “Lettera agli europei”, che probabilmente susciterà la stessa emozione. Una lettera pubblicata in tutti i 28 paesi dell’Ue e in Italia dal Corriere, priva di qualsiasi prospettiva politica ma in cui il campione degli europeisti puri dichiara che lo spazio Shengen va rivisto. Un’ammissione non dichiarata di un fallimento, senza sche si spieghi, però, perché e come Shengen vada rivista, che libera o non libera circolazione si vuole.

Basta guardare i percorsi dei terroristi islamici dal Bataclan a tutte le altre stragi di questi anni, per capire che l’assenza di controlli rigorosi alle frontiere interne, eretta a simbolo di questa Europa, è stata una pura demenzialità. Ma questo Macron agli europei non lo dice. Si limita a dire che le frontiere interne vanno controllate rigorosamente ma che questo deve essere fatto da una polizia comune, sotto l’autorità di un Consiglio europeo di sicurezza interna.

Insomma, quel che Macron propone e chiede non è un impegno degli Stati nazionali affinché decidano, mentre si rifonda un’Unione europea degna di questo nome, di dotarsi almeno di una propria forza di sicurezza nel Mediterraneo e alle proprie frontiere esterne, bensì una polizia doganale comune per controllare i confini interni. Non pone il problema politico di un impegno europeo in Africa e in Asia per fare politiche di sviluppo, di cooperazione, per fare politica estera e proteggere le frontiere europee dal Mediterraneo al Baltico. No. Il problema è reintrodurre i confini interni, senza assumersene la responsabilità. Però il doganiere non lo deve fare l’italiano o lo spagnolo, bensì una force de frappe condotta da Francia e Germania. Mentre tutto il resto, cioè le regole di accoglienza e di rifiuto degli immigrati di Dublino, non cambia.

Un esempio penoso di inconsistenza e di vuoto, avvolti dal solito e ormai inascoltabile rosario, politicamente corretto e pseudo ambientalista, sul carbonio e il debito climatico, la transizione ecologica, i pesticidi e il controllo degli alimenti. Ma il succo è uno solo: polizia europea. Da Macron è tutto, a voi Calenda.